domenica 29 novembre 2015

La Gabanelli e le truffe finanziarie. Si sta aprendo un nuovo periodo di amare scoperte?

Buongiorno!

Nel 2009 ho scritto un post sulle truffe finanziarie (qui e qui) che resta ancora oggi  valido.

Vi invito a leggere anche l'articolo sul paradosso di Condorcet, che trovo ancora molto interessante, sebbene tratti di tutt'altro.

Perchè ritorno sul tema delle truffe? In fondo avevo già detto tutto.

Farò una piccola integrazione dopo che un amico mi ha recentemente segnalato l'esistenza di una indagine di Report (Rai 3) che faceva riferimento ad una possibile truffa finanziaria perpetrata attraverso l'oro.


Quando scoppiano i bubboni delle truffe?
Non voglio fare una casistica dettagliata perchè non ne ho il tempo, ma in prima approssimazione direi che "aiuta" un periodo di prolungato ribasso del bene oggetto dell'investimento (truffaldino).


Mi spiego meglio.
 
Non solo chi si occupa di finanza comportamentale, ma anche chi si occupa di analisi tecnica dei mercati finanziari riconoscerà questi meccanismi.
La psicologia degli investimenti è fatta a livelli "barriera".
Se si guadagna un po' la gente vuole portare a casa "il regalino".
Se si guadagna molto la gente vuole tenere investito per sognare la villa.

Se invece si perde, l'investitore ha prima un momento di irrigidimento. Non vuole prendersi una perdita. Per lui è solo una flessione temporanea.
Poi quando le perdite sono rovinose vuole uscire a qualsiasi costo.


Quindi cosa succede sui mercati declinanti? In caso di ribasso la fase finale è quella che fa registrare il maggior numero di "morti e feriti":

E nel caso di una truffa che è legata ad un finto investimento su un bene dal prezzo declinante?

Se
- si tratta di una truffa modello "Stangata" (rif. ai miei post) il meccanismo di raccolta si inceppa e non c'è più la possibilità di continuare a raccogliere ulteriori soldi: quindi i truffatori spariscono con il bottino.

- si tratta di una truffa di tipo "difficoltà temporanea" il declino dei prezzi impedisce la ripresa degli affari della società e quindi  si ha il crack defintivo.

Insomma il risultato è sempre il solito.




Ma come evitare tutto questo?

Premesso che nella vita, e quindi anche nella finanza, evitare le perdite è impossibile, ci sono almeno due vie.

1) Provare a fare i furbi. Se si sospetta di aver investito in una truffa è necessario uscire dopo aver guadagnato un po'. Consolidare un guadagno correlato alla mera fortuna è razionale. Si consolida prima di perdere quello che la sorte ha elargito.

Quando invece si è convinti della bontà del metodo di investimento "consolidare" in assenza di una chiara indicazione metodologica è una sciocchezza. Si tratta di una botta di emotività, che fa sempre danni.

2) Non prendersi mali di pancia e fare investimenti con tutti i crismi di Legge.

Oggi è più facile di un tempo. Rivolgetevi a Promotori Finanziari: le società sono solidalmente responsabili delle azioni dei rispettivi PF e vigilano. Quindi siete garantiti.

Non cedere alle lusinghe di chi vi propone scorciatoie apparentemente vantaggiose vi esporrà al solo rischio di perdite dovute alla volatilità del mercato. che possono essere ragionevolmente ridotte.




venerdì 20 novembre 2015

Poste 2: la vendetta

Un post ultrarapido per far notare ai miei aficionados che le Poste in questi giorni stanno rivedendo i prezzi dell'IPO, di 6.75.

Nei primi giorni dopo la quotazione i più svegli avrebbero potuto comperarla a 6.45 o 6.50 e anche i meno accorti avrebbero potuto comperarla tra 6.50 e 6.60.

Ma si sa le azioni, sono un investimento di lungo periodo e quindi aspettiamo Godot.

A proposito di lungo periodo come è andata la Borsa Italiana dal 2000 ad oggi?