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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2008

Ho visto hedge fund in fiamme al largo dei Bastioni di Orione...

Mi pare opportuno aprire questo post parafrasando le ultime parole del coprotagonista di Blade Runner; infatti altri androidi, questa volta finanziari, stanno per seguire la sua stessa sorte.

Tutti abbiamo sotto gli occhi la vertiginosa discesa dei mercati e sentiamo dire che i fondi hedge probabilmente verranno ridimensionati e messi sotto controllo da parte dei governi.

Però potrebbe non essere chiaro a tutti quale sia il legame tra (certi) hedge fund ed i recenti violenti movimenti dei mercati.

Come lavora un fondo hedge? Semplificando al massimo potremmo dire che - se riceve da un investitore 100 euro - compera azioni. Poi si rivolge ad una banca e chiede un prestito lasciando in garanzia le azioni comperate precedentemente. Coi soldi ricevuti in prestito compera altre azioni che (di nuovo) rilascia in garanzia ad una banca che a sua volta gli concede un ulteriore prestito. E così via.

E' comprensibile allora come un modesto movimento del mercato possa portare a forti oscillazion…

Narciso ed il signor Bonaventura

Alcuni giorni or sono un mio stimato cliente disse: “un amico molto facoltoso è giunto alla conclusione che per investire in azioni conviene comperare, diversificare e tenere senza affidarsi ad alcun consulente. Lei cosa ne pensa?”
La domanda era evidentemente provocatoria, ma non aggressiva. Mi accingo dunque a rifletterci con altrettanto fair play.

Come dice anche Nassim Taleb la massa delle situazioni si risolve da sola: spesso si guarisce spontaneamente dalle malattie ed è possibile scalare alte montagne e ritornare indenni a casa, anche senza l’aiuto di una guida alpina.

E’ nella natura umana non percepire oggettivamente un rischio: basta scorrere un annuario statistico per avvedersene. E il rischio peggiore poi è quello di non distinguere la bravura dal caso.

Dunque le intuizioni del signor Bonaventura, “diversifica” e “compra e tieni” sono senza dubbio il viatico per fare bene. Oggi soprattutto il “tieni” non è per nulla facile da praticare.
Nella società del “tutto e subito” si pag…

Sisifo ed i recenti crolli borsistici

Già gli antichi greci costruendo la mitologia avevano in qualche modo preso atto dell’esistenza delle nevrosi: una pletora di personaggi mitologici sono personificazioni di atteggiamenti nevrotici, e Sisifo mi pare il più adatto alla nostra dissertazione odierna.

In questi giorni i mercati finanziari hanno bruciato una ricchezza impressionate:
si può provare a spiegare tutto questo in termini psicologici?
Ci si può spiegare perché queste crisi sono ricorrenti?

Per abbozzare una risposta occorre impadronirsi di alcuni concetti di psicologia.

Quello che definiamo “realtà” è invece una mappa, frutto di una interpretazione dei segnali che ci giungono dall’esterno. Noi non vediamo la realtà così come è ma vediamo l’interpretazione che ci siamo costruiti di essa.
L’affermazione non è banale poiché, se crediamo senza verifiche al modello della realtà che abbiamo costruito, potremmo arrivare a pensare di essere obbligati a compiere certe azioni che sono, invece, facoltative.

La mappa si inizia a dis…

Totò, l’evidenza del tasso variabile e i tulipani

Anni fa ero rimasto molto colpito dalla scena di un film nella quale Totò si faceva beffe di un ufficiale delle SS. Durante la visione pensavo: “Il film è stato prodotto negli anni 50, come è possibile che riescano a fare dello spirito su questo argomento, avendo sperimentato in prima persona ciò che è stato?”.

Mi ero poi risposto che, analogamente a quanto succede ai feriti gravi, il trauma era stato talmente violento che “a caldo” era possibile rivisitare l’orrore senza emozioni.

La stessa sensazione di disagio l’ho riprovata alcuni giorni or sono, ascoltando su Radio Rai un programma di varietà nel quale si cercava il “debitore 0”: il primo italiano che sarebbe fallito per colpa della crisi economica.

Una serie di persone telefonavano sciorinando le proprie disgrazie. I fili rossi che univano i racconti erano: la sostanziale indifferenza apparente con la quale si denunciava il proprio dissesto e il fatto che una delle cause principali fosse l’innalzamento delle rate del mutuo (a tasso…

La weltanschauung di Forrest Gump

1) “Il caso è lo pseudonimo di Dio, quando non vuole firmare” (A. France)

2) “Più si invecchia e più ci si convince che Sua sacra Maestà il Caso fa i tre quarti del lavoro in questo miserabile universo”. (Federico il Grande)

3) Non lo so... se abbiamo ognuno il suo destino o se siamo tutti trasportati in giro per caso come da una brezza... ma io credo, può darsi le due cose, forse le due cose capitano nello stesso momento. (Forrest Gump)

Gli aforismi precedenti descrivono le possibili visioni che l’uomo ha di se stesso e del suo contesto. Trovo che indagare su questo argomento sia interessante, poiché ha - inaspettatamente - anche risvolti sugli atteggiamenti di investimento.

Mi rendo conto che quanto mi accingo ad esporre possa essere molto controverso e sarò ben lieto di aprire un contraddittorio. Non è mia intenzione dare giudizi di valore su queste posizioni: le stilizzerò per rendere il più possibile chiaro il messaggio.


La prima posizione - “fideista” - non è esclusiva delle grandi r…