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Visualizzazione dei post da 2009

Le terme di Pré Saint Didier

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Concludo l'anno con un suggerimento per chi avesse voglia di farsi un regalo differente o se
volesse sorprendere un'amica/o.

Non lontano dalla frazione dove risiedo quando sono in vacanza, ci sono gli splendidi impianti termali della Valdigne, aperti in anni recenti, dopo un periodo molto lungo di abbandono.

L'esperienza è da suggerire perchè i trattamenti sono di alto livello e l'organizzazione è molto buona e alla fine della giornata si esce curati e rilassati.

Inoltre c'è la possibilità di fare un bagno all'aperto tra la neve, guardando il Monte Bianco.

Ecco il link al sito http://termedipre.it/


Infine segnalo - per chi, durante la settimana bianca, non volesse andare a sciare - che può optare per la vicina piscina comunale; si possono portare anche i bambini (c'è uno scivolo discreto per essere al chiuso, e la piscinetta per i bebè). Inoltre si può fare la sauna.
E il M. Bianco è sempre ben in vista.

Felice Na…

I nuovi Romeo e Giulietta

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Nulla di nuovo sotto il sole. Anche se l’Occidente dovesse declinare il capitalismo proseguirà la sua corsa, adattandosi ancora una volta alle mutate esigenze storiche ed ambientali.
Il decennio che si chiude tra meno di un mese è stato denso di avvenimenti che a noi paiono importantissimi, perché ci toccano da vicino. Credo tuttavia che tra cinque o dieci secoli - nell'ottimistica speranza che in quel periodo vi sia ancora vita sulla Terra e che qualcuno sia ancora interessato alla Storia - i nostri tempi verranno liquidati con una sola frase: "un turbolento periodo di transizione verso un sistema meno iniquo e più rispettoso dell'ambiente".

Chi poi interpreta i fatti contemporanei come avvisaglie della crisi definitiva del capitalismo e ne auspica la nemesi, affinché dalle sue ceneri possa sorgere un sistema molto migliore, non tiene conto di svariati fattori. Infatti se da un lato l'avvento di una nuova era piacere…

Il rally di Natale non sempre vale…

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In questo periodo molti si chiedono se il famoso “rally di Natale” porterà buoni frutti.
Per cercare di rispondere mi sono posto la domanda:

“qual'è stata la performance dal 1/10 al 31/12 di ogni anno, negli ultimi due decenni, degli indici Eurostoxx 50 e S&P500?"

I dati sono riportati nella tabella n. 1.



In 22 anni gli indici hanno registrato 15 rialzi e 7 ribassi: ovvero un anno su tre il rally non è avvenuto.
Da un punto di vista qualitativo non è poca cosa.

Vediamo inoltre che il rialzo medio è positivo per entrambi gli indici, ma con valori molto differenti, così come sensibilmente differenti sono le deviazioni standard, cioè la dispersione attorno al risultato medio.

Ho poi immaginato una strategia di investimento molto semplice: comperare l’indice azionario il primo giorno lavorativo di ottobre (in chiusura) e rivenderlo il 31 dicembre o l’ultimo giorno utile del trimestre.
Nella tabella 2 si vede l’andamento del montante…

Tutte le donne del mondo

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…sono donnacce.

Variante: “…eccetto mia madre e mia sorella”.

Questo è il becero luogo comune che ogni tanto sentivo ripetere durante l’adolescenza da qualche presunto esperto di arti amatorie.

Si tratta di una ipergeneralizzazione, una distorsione cognitiva piuttosto frequente.

Ognuno di noi possiede una mappa mentale del mondo: ha imparato a disegnarla fin da piccolo, apprendendo il metodo dai genitori e dagli educatori.

In base alla propria mappa - che per noi rappresenta (erroneamente) la “realtà” - si interagisce col resto del mondo.

L’ipergeneralizzazione è una distorsione percettiva che semplifica eccessivamente la rappresentazione del territorio che ci circonda.

Sebbene la sintesi implichi necessariamente una certa perdita di dettaglio, l’ipergeneralizzazione è una scorciatoia che porta fuori strada: per evitare di pensare in modo complesso si finisce col credere a cose non vere (p.es. “tutti gli italiani sono tutti chiassosi”; “gli ing…

Derivati: si profila la seconda ondata?

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(ANSA) - MILANO, 12 NOV - ... chiesto il rinvio a giudizio per truffa aggravata di 13 persone e di quattro banche del capoluogo lombardo.... gli imputati avrebbero fatto guadagnare illecitamente alle banche 100 milioni ai danni del Comune.
La cattiva notizia è che oltre alle persone fisiche siano state imputate anche le banche: l’accusa sostiene quindi che non sia stato un gruppo di funzionari a travisare la mission loro affidata, ma suppone che gli istituti di credito abbiano attivamente concepito e implementato un disegno criminoso.

La buona notizia è che la Giustizia si muove.

La pessima notizia è che metà dei Comuni italiani ha effettuato operazioni simili a quelle del Comune di Milano.

Stiamo assistendo allo scoppio della bolla relativa alla finanza derivata venduta alle amministrazioni locali?

L’abuso di finanza derivata negli investimenti privati è un ingrediente della crisi recente: adesso molti sanno che si tratta di meccanismi comp…

Lo scudo fiscale ed il valore della credibilità

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Mi pare che la prima emergenza nazionale italiana non sia il debito pubblico ma la credibilità istituzionale.

I contenuti dello scudo fiscale americano stridono se confrontati con quelli italiani: negli Usa si prevede un vero e proprio pentimento dell’interessato, la confessione dei meccanismi tramite i quali ha costituito i flussi di denaro, l’impossibilità di restare anonimi al fisco, il pagamento di tutte le tasse dovute e l’assenza di copertura degli eventuali reati commessi nella formazione del patrimonio.

Mi pare evidente che tale provvedimento si basi sulla credibilità della minaccia di essere scoperti e sanzionati.

In Italia si preferisce la morbidezza, il patriottismo: si dice che lo “scudo fiscale” serve per far rimpatriare i capitali per rilanciare lo sviluppo economico e si giustificano così un’aliquota del 5%, l’anonimato, il condono sostanziale dei reati.

Paradossalmente ho visto un gran dibattito sulla convenienza dell’adesio…

Il vaccino io ce l’ho e tu no

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A chi ha fatto bene l’influenza suina?

Alla fine di aprile l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha portato da 3 a 4 il livello di allarme sull’influenza H1N1.

La domanda oggi è: “chi ha investito sulla paura dell’influenza ha fatto bene?”

Ovvero: da fine aprile ad oggi sarebbe stato meglio a comperare un ETF sull’indice generale o un ETF sui titoli farmaceutici europei?

La mia risposta “a sentimento” era negativa, per gli stessi motivi toccati nel post del 4 giugno scorso. Tuttavia per verificare ho approntato alcuni dati.

Iniziamo col paragonare i valori dell’ETF dello Stoxx 600 e quelli dell’ETF sottosettoriale “cura della salute” da maggio a ottobre. 

Verifichiamo nuovamente (empiricamente) che scegliere un investimento sulla scorta di una moda non ha portato vantaggi.

Ma cosa succede se invece esaminiamo l’andamento delle due industrie (Novartis e Glaxo) che hanno prodotto il vaccino e le confrontiamo con i competitori che non li hanno pr…

Spezzatino bancario

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Prendo spunto dalla dichiarazione del governatore della Banca di Inghilterra del 21 ottobre scorso.

Questi - per evitare nuovi crac - auspicava, più che una nuova regolamentazione dei mercati, una divisione dei ruoli delle banche, separando le attività più rischiose da quelle più stabili. Ad esempio scindere le attività di deposito da quelle di investimento.

Presento orgoglioso il mio intervento fatto il 12 ottobre al Business Club di Manageritalia, a Torino il cui titolo era:

Possono i risparmiatori evitare il prossimo disastro?
Una proposta semplice di autotutela.

Dopo aver esaminato la genesi della recente crisi esaminavo il “peccato originale” del risparmio notando che:

1) il risparmio è creato dalle famiglie e assorbito dalle imprese; in origine veniva raccolto dal sistema creditizio con strumenti semplici e trasparenti come i conti di deposito.

2) Grazie a tale attività il sistema bancario ha assunto il ruolo di “cassaforte delle famigli…

Il dollaro e le vecchie abitudini

, Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM Uno degli ambiti della psicologia è l’intervento per la ristrutturazione dei comportamenti inadeguati.
Una abitudine inizialmente funzionale infatti, se riprodotta in un contesto differente, può diventare dannosa.

Mi pare che in finanza si possano trovare esempi interessanti, come la percezione che il dollaro sia una valuta forte.

Per fare una valutazione di ampio respiro prendiamo in esame il periodo dal 1970 ad oggi, e per comparare i dati correggiamo il cross lira dollaro con il cambio lira euro (1936.27).

(I dati sono tratti dal sito di Bankitalia per i valori lira/dollaro dal 1970 al 1999 e per i valori euro/ dollaro dal 1999 al 2008; gli altri sono mie elaborazioni)

Il cross euro/dollaro è espresso “Certo per Incerto”, ovvero se il cross vale “1.45” occorrono 1.45 dollari per comperare un euro.

Possiamo notare che dal 1970 al 1985 il dollaro si è apprezzato: nel 1970 ne occorrevano 3 per comperare un euro, ma nel 1985 ne bastava…

Fumetti ed ecologia

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Recentemente ho avuto modo di ascoltare un autorevole appassionato di fumetti, possessore di oltre 300 mila fascicoli di ogni sorta.

Mi ha fatto fare un salto nel passato quando mi ha ricordato il pregiudizio che serpeggiava su quelle letture e sull’effetto nefasto che si temeva potessero avere sulla gioventù.

Ha poi segnalato il cospicuo interesse economico intorno a quel collezionismo e rivelato che uno dei maggiori problemi dei fumetti è il decadimento fisico della carta: a parità di altri requisiti un volume ben conservato vale molto di più di un identico fascicolo conservato mediocremente.

Per questa ragione nel Regno Unito c’è una società specializzata nell’assegnare un rating sullo stato di conservazione dei singoli fascicoli, in modo da garantirne la qualità e facilitare la formazione dei prezzi.

Abbastanza inaspettatamente poi ha rivelato che, una volta attributo il rating all’albo, la società lo sigilla in una custodia di plexigla…

Il piacere, dal tabacco al trading

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Quotidianamente lottologi e sensitivi vendono le proprie previsioni ad un pubblico entusiasta. Non solo, assistiamo quotidianamente alla diffusione di idee che, per quanto improbabili, troveranno comunque adepti.

Come ben sanno gli “operatori dell’occulto” il successo non deriva dai risultati oggettivi ma dall’impressione, ovvero dalla gratificazione delle esigenze più profonde dei “clienti”.

Il trionfo di tutta questa irrazionalità è possibile grazie alla mente, che vive - in un certo senso - in modo autonomo rispetto al corpo e che ricerca anch’essa autonomamente il proprio piacere.

Se per il corpo è abbastanza semplice capire come ottenere piacere, cioè conseguendo gli obiettivi dei primi gradini della scala di Maslow, per la mente la questione si fa più complessa e si può arrivare al paradosso di alcune patologie, dove un danno fisico costituisce “piacere” per la mente.

Questo ha molto a che fare con gli investimenti, poiché a volte il …

L’amigdala e la Borsa

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L’amigdala è la porzione del cervello che presiede ai comportamenti da tenere in caso di pericolo. E’ di così antica formazione che si assomiglia in quasi tutte le specie animali e nei rettili è una parte rilevante dell’intero cervello.

Poiché fronteggiare rapidamente una belva o un nemico era vitale, nel tempo, la natura ha selezionato gli individui con una amigdala più reattiva. Infatti le persone con temperamento più risoluto di fronte ad una minaccia hanno una maggior probabilità di sopravvivenza, in un mondo semplice.

Le decisioni prese con tale area sono veloci, ma approssimative.

Per ovviare a questo inconveniente l’uomo ha poi imparato a prendere decisioni con la corteccia cerebrale, i cui processi sono più lenti ma anche più accurati.

Oggi le minacce immediate e dirette alla nostra esistenza sono decisamente meno frequenti di un tempo, ma l’amigdala non lo sa e continua, talvolta, ad essere la protagonista silenziosa delle nostre r…

Attenti al reddito fisso!

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Gli estimatori dei titoli a reddito fisso potrebbero dover cambiare strategia nel prossimo futuro.

Il calo dei tassi effettuato per sostenere l’economia mondiale ha portato i BOT ad avere un rendimento prossimo allo 0 o leggermente inferiore, se si considerano i costi e la tenuta del deposito.

Se da un lato gli acquirenti dei titoli a brevissimo termine sono stati penalizzati, ai detentori di obbligazioni a più lunga scadenza è andata bene: il calo dei tassi ha aumentato il corso (prezzo) dei bond in loro possesso.

Ma perché un titolo a reddito fisso sale di prezzo quando i tassi scendono?

Immaginiamo di comperare oggi un BOT a 97 e che, scadendo tra un anno, sarà rimborsato a 100. Rende il 3%.
Immaginiamo adesso che il giorno dopo lo Stato emetta un altro BOT, che renderà dopo un anno il 4%.

Se volessi rivendere il BOT n. 1 per comprare il secondo - che rende di più - non troverei (in condizioni normali) persone disponibili ad acquistarlo a …

Il dolore e la giustizia

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Intendo unirmi al cordoglio della Nazione per i tragici fatti afgani.

Come figlio di un militare credo di poter capire lo strazio dei familiari delle vittime.

Mi auguro che presto si possa solo più morire serenamente, dopo una vita lunga e operosa.

Ma per ottenere questo risultato occorre che tutti gli uomini di buona volontà facciano appello alla propria ragione, affinchè il "lato buono" che alberga in ogni cuore, anche in quello degli attentatori suicidi, non venga oscurato dal delirio dell'"evidenza della ragione".

Cioè dall'evidenza fallace che ci fa diventare giudici assoluti e senza appello, quella che consente in nome della "libertà" di rapinare, a beneficio di pochi, le risorse del mondo che sono destinate a tutti, non ultimi i nostri discendenti.

Quell'evidenza della ragione che ci fa odiare l'"altro" al punto di farsi saltare in aria o anche solo di predicare l'affondamen…

La ragione, il sentimento e l’assicurazione dell’auto

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Umberto Eco asseriva - in un saggio sulla natura della comicità - che il carattere della tragedia è universale: la perdita delle persone amate o della ricchezza sono universalmente riconosciute come accadimenti tragici. Faceva anche notare, per contro, che l’umorismo non era universale ma legato alla cultura “locale”.

Analogamente tutti noi sappiamo indicare facilmente qual è il peggiore investimento: quello dove si perdono soldi. Tuttavia diventa molto più complesso indicare il miglior investimento, poiché dipende dall’atteggiamento del singolo: per taluni è meglio guadagnare “poco” senza oscillazioni in conto capitale; per altri le oscillazioni sono sopportabili a fronte di un guadagno maggiore, ma il concetto di “oscillazione sopportabile” varia.

Possiamo spalmare idealmente l’universo dei clienti lungo un continuum i cui estremi sono il “cliente emotivo” (che rifugge le oscillazioni, anche se esiste un “cliente emotivo paradossale” ch…

I mulini bianchi, il Montenegro e la consulenza finanziaria

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Per molti anni la pubblicità del Montenegro, quella col veterinario, si è imposta nell’immaginario collettivo. Era l’esaltazione del godimento di quei valori semplici che rendevano la vita migliore.

Oggi la Barilla, con il Mulino Bianco, sta ripercorrendo la medesima strada.

Il tocco magico di queste pubblicità è l’evocazione dei lati positivi di un periodo forse mitico. Nulla di male, in fondo, se tali suggestioni vengono utilizzate per vendere prodotti di tenue valore: la regressione verso l’irrazionale dura alcuni istanti, quelli relativi all’acquisto e forse anche durante la fruizione del bene.

Se poi ci si desta e si riflette un istante sul perché nei tempi andati le gioie semplici erano le più grandi, ci si ricorda che, in realtà, quando i mulini erano bianchi i cavoli erano amari: le cure mediche seppure primitive restavano comunque elitarie e i biscotti anche se non proprio perfettamente conservati erano più buoni perché la fame er…

Lo strabismo della coscienza

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Questa estate si è caratterizzata anche per il valore fiabesco raggiunto dal jackpot del Superenalotto.

Auguro al vincitore un nuovo colpo di fortuna, che possa farlo sopravivere al primo, la vincita, perché temo che una valanga di denaro non guadagnato possa fare molti danni.

E’ interessante sapere che in una lotteria “equa” (dove vi siano 10 biglietti disponibili e la vincita sia unica e di 10 euro), il biglietto dovrebbe costare 1 euro.

Mi sono preso la briga di calcolare il “prezzo equo” del biglietto del Superenalotto col valore del jackpot pari a 140 milioni: 22 centesimi, contro un prezzo effettivamente praticato di 50.

Ci si può rendere conto così di quanto sia iniquo (ma redditizio per la Sisal e per lo Stato) questo gioco.

I moralisti che gridano periodicamente allo scandalo, quando il jackpot sale oltre un certo livello, se avessero una certa consistenza intellettuale, dovrebbero farlo perennemente.

Gli appassionati della finanza s…

Il vero cigno nero sono stati i mutui subprime o la Leheman?

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Concludo i miei post pre-vacanzieri con una provocazione che derivo da un concetto caro a Nassim Taleb.

Questi ha introdotto il termine “cigno nero” per indicare un evento traumatico che cambia la storia di una persona o di una società (intesa anche come popolo).

La domanda che pongo oggi è: la crisi che stiamo vivendo è stata causata dai mutui subprime?

So che legare una causa con un evento è una “stilizzazione concettuale” forte, ma prendetela solo come provocazione estiva.


Possiamo vedere dalla tabella che l’indice Comit dal 1973 ad oggi ha vissuto fasi di rialzo e di ribasso decisamente pronunciate e che questo recente declino è il più pronunciato: per certi versi è comparabile agli shock che la nostra Borsa subiva quando - nelle migliori giornate di 20 anni fa - il controvalore degli scambi era di 100 miliardi di lire.



Sotto questo punto di vista fa riflettere molto il ritorno ad una escursione così ampia, facendo intuire che siamo in …

Lo scudo fiscale ed il Cicap

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Con la scusa dello scudo fiscale smontiamo una trappola piuttosto comune in Italia.


Molti di voi non sapranno cosa è il Cicap: è il Comitato Italiano di Controllo sulle Affermazioni sul Paranormale. Sono quelle persone che hanno offerto un milione di dollari a chi riuscirà a creare un fenomeno paranormale in condizioni controllate. Hanno un sito molto istruttivo, ne consiglio la visita.

Cosa c’entra il CICAP con gli investimenti?

Se lo scudo fiscale verrà fatto, chi ha soldi all’estero avrà l’occasione per riportarli a casa senza paure di traversie giudiziarie o fiscali.

Il prezzo della tranquillità oscillerà in base a come saranno investiti i cespiti rientrati: se saranno sottoscritti Titoli di Stato “dedicati” - presumibilmente decennali e con un tasso inferiore rispetto a quello di mercato - si pagherà meno; altrimenti si suppone che l’aliquota del condono arriverà all’8% del capitale.

Poiché si tratta di un flusso di denaro molto cospicu…

I cognomi e gli stili di investimento

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Se la Borsa perde il 50% e poi guadagna il 100% avrà fatto 0.
Questa piccola curiosità - osservabile tramite la tabella 1 - è facilmente comprensibile poiché i rendimenti sono applicati alla base di partenza.





Al 30/6/2009 à 1000*(1-50%)=500
Al 31/12/2009 à 500*(1+100%)= 1000


Ma un anno che chiude in pari è buono o cattivo per un investitore?

Immaginiamo dunque che la Borsa sia partita da quota 1000 il 1 gennaio e al 30 giugno sia a quota 500 per poi ritornare a quota 1000 il 31 dicembre.

Immaginiamo anche di osservare il comportamento di tre investitori: il signor Spavento, il signor Costante ed il signor Leone.

Il 30 giugno - dopo avere mostrato una certa insoddisfazione ai rispettivi consulenti - i tre investitori decidono, in accordo col proprio cognome, rispettivamente di: dimezzare l'esposizione azionaria, lasciarla inalterata, raddoppiarla.

Alla fine dell'anno si saranno ottenuti 3 risultati molto differenti, come da tabella 2.




A …

Madoff, i derivati e lo scudo fiscale

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Un breve post, anche autocelebrativo.

Sono lieto della velocità della macchina processuale americana, che ha impiegato 6 mesi per castigare un truffatore, mentre in Italia sarebbero occorsi 20 anni.

Constato che si sta mettendo mano a livello internazionale alla regolamentazione dei derivati, e avevo scritto poco prima dell'insediamento di Obama che avrebbe dovuto occuparsene.

Noto che ho sbagliato sulla tempistica dello scudo fiscale, ma che sta arrivando.

Nuovi tarli per il cassettista

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In gennaio evidenziavo come investire in un indice borsistico sia più saggio che investire su una singola azione.

Oggi mettiamo sotto esame un altro assunto fondamentale della filosofia del cassettista.

“Compra e tieni” offre di sicuro il miglior risultato? E’ saggio “farsi un giardinetto” e aspettare?

Sappiamo che diversificare è comunque meglio che concentrare gli investimenti. Ma attendere è sempre la miglior strategia?

Esaminiamo la tabella che segue:
- nelle prime due colonne c’è il valore di un investimento iniziale (dividendi esclusi) di 100 (lire o euro) in un indice azionario area euro e in un indice azionario italiano.
- Nelle due colonne successive si trova il rendimento ottenuto anno per anno.
- Le ultime due colonne mostrano il rendimento che si sarebbe ottenuto comperando in un certo anno e aspettando 5 anni prima di realizzare.





Vedere rendimenti negativi a livello annuale non stupisce.

Stupisce di più vedere che 5 anni di attesa n…

I prezzi di borsa e la Verità

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Riprendo oggi un tema caro a K. Popper e chiedo: “la verità è evidente?”

La questione è tutt’altro che banale per le sue implicazioni.

Da un punto di vista “filosofico” affermare che la verità è evidente implica che vi sono persone che negano l’evidenza.

Sorge allora la questione: come comportarsi con costoro?

Poiché la loro malafede è evidente, di volta in volta sarà facile definirli
- “strumenti del demonio” e quindi metterli al rogo;
- “rivoluzionari” e quindi schiacciarli con le truppe fedeli,
- “controrivoluzionari” e quindi ghigliottinarli,
- “esponenti di una scienza ebrea” e quindi ostracizzarli,
- “nemici del Popolo” e quindi inviarli nei gulag.

Tuttavia restare senza troppi punti di riferimento è faticoso ed innaturale poiché occorre ogni volta ragionare come se si fosse davanti ad un fenomeno nuovo. La fisiologia del cervello in questo senso ci aiuta a vivere meglio, filtrando il “nuovo” dal “vecchio” e consentendoci quindi di non guid…

Trilussa e “Sell in may and go away”

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Un vecchio proverbio di Wall Street suggerisce di vendere in maggio (per ripresentarsi compratori in autunno).

Il buon senso suggerisce di non badare ai proverbi, poiché le ricorrenze suggerite non sono garantite; d’altra parte chiunque frequenti i mercati finanziari ha notato che i mesi estivi sono più deboli dei mesi invernali.

Mi sono incuriosito ed ho compilato la seguente tabella con i dati calcolati dalle serie storiche degli indici Comit e SP500, dal 1973 ad oggi.





Alla voce “Media” vedete il rendimento ottenuto comperando l’indice di borsa sopra indicato il primo giorno del mese e rivendendolo nell’ultimo giorno.

La voce “Dev. St.” (deviazione standard) indica quanto la media sia stabile, ovvero (in un certo senso) quanto spesso si incorre in eccezioni alla “regola” del rendimento medio indicato.

Più è alta la deviazione standard e più in rendimento indicato è instabile, cioè i valori “reali” si discostano dal valore medio; per es. ra…

Le emozioni nell’acquisto di prodotti di investimento

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Riprendo un concetto espresso dal politologo Sartori che oltre 25 anni fa si scagliava contro il novitismo nell’editoria. In quel tempo l’illustre accademico censurava la pratica di pubblicare libri nuovi anziché ristampare i vecchi, sebbene ritenuti migliori.

Dopo 25 anni posso affermare che la situazione non mi pare migliorata ma addirittura che la tendenza si sia estesa anche ad altri settori dell’industria.

La necessità commerciale di creare pretesti per consentire alla forza vendita di fare pressioni con nuove “ragioni” sul parco clienti, unito alla necessità di cercare sempre nuovi compratori, induce le società a creare novità, senza troppo ragionare se il benessere di lungo periodo delle aziende e quello dei clienti sia poi così slegato.

Considerando inoltre che ogni essere umano, nel momento dell’emozione, difficilmente resiste alle tentazioni e che, mediamente, il privato pianifica poco le strategie di investimento, si creano prod…

Chiavi e serrature

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Avere una mappa - quando si viaggia in un territorio sconosciuto - è di importanza vitale. Se poi si tratta di un viaggio nell'animo umano la mappa è ancora più utile, poiché (come ricorda il proverbio russo "gli uomini non sono montagne") la vita è fatta di relazioni.

Già dall'antichità i filosofi greci avevano cercato di individuare quali motivi spingono gli uomini ad agire. In seguito, nel secolo scorso, il lavoro è stato ripreso e strutturato dai teorici dell'educazione e dagli psicologi.

La frontiera di questa attività di ricerca è rappresentata dai risultati delle ricerche di S. Reiss dell'Università dell'Ohio.

Dopo un lungo lavoro di statistica psicologica ha individuato una serie di "motivazioni base" che - secondo la sua teoria - sono la mappa dell'animo umano: è possibile cioè spiegare i comportamenti individuali sulla scorta dei 16 fattori motivazionali da lui individuati.

Ovviamente no…

La fine del capitalismo? (Parte seconda)

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Dopo aver esplorato le cause filosofiche della crisi economica provo a delineare uno scenario futuro.

Premetto che farò riferimento alle nozioni di “destra” e “sinistra”, che intendo almeno in senso bobbiano del termine e che nulla hanno a che vedere con le attuali situazioni della politica italiana, che vede piuttosto posizioni di destra e sinistra all’interno di entrambi gli schieramenti. Ovvero che nessuno si sogni di dire che J.F. Kennedy era un comunista perché era di sinistra.


Ma tornando agli scenari…

In quello ottimistico, di “sinistra”, la Politica prende la direzione dell’Economia e la porta verso sentieri che prevedono uno sviluppo più rispettoso per l’ambiente e le risorse disponibili; dove i paesi occidentali, in partnership col resto del mondo, non useranno il proprio predominio tecnologico, politico e militare come una clava per resistere allo scivolamento verso oriente del baricentro economico e politico. Ovvero non si comp…