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Visualizzazione dei post da Aprile, 2009

La crisi, le banche ed i titoli tossici - 2

, Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM
Ecco la continuazione del post della settimana precedente. Buona lettura.


I primi crolli

Un anno fà la situazione era così grave che la banca inglese Northern Rock venne nazionalizzata nel corso di un fine settimana per evitare che il suo fallimento creasse uno shock sistemico, ovvero che le banche la smettessero definitivamente di prestarsi denaro e così facendo crollassero una ad una.

Seguirono altre crisi bancarie e gli interventi pubblici furono sempre più aggressivi: se fino a poco prima gli interventi delle Banche Centrali erano “limitati” a poderosissime iniezioni di liquidità nel sistema interbancario, dal marzo 2008 l’"intervento" divenne la nazionalizzazione di fatto delle banche in odore di fallimento: ovvero venne (giustamente) usato denaro pubblico per coprire i buchi di bilancio.

Dalla primavera fino all’estate del 2008 TUTTE le banche (e le assicurazioni) in difficoltà vennero aiutate con poderose iniezioni di liqui…

La crisi, le banche ed i titoli tossici - 1

, Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM

Propongo un breve excursus in due parti sulla crisi economica che ci affligge. Prego i lettori più tecnici di essere clementi nel giudicare la descrizione che seguirà.

Oggi descriveremo come si è arrivati a questa situazione, la settimana entrante vedremo la dinamica della crisi.



La genesi dei titoli tossici

Negli Stati Uniti il mercato degli immobili è sempre salito, storicamente. Pertanto una delle attività più comuni delle banche era la concessione di mutui ulteriori, rispetto a quello iniziale, servito per acquistare l’immobile.

L’americano medio usava il credito per accrescere la propria capacità di spesa e le banche erano tranquille poiché il prestito era garantito dal valore in ascesa dell’immobile.

Gli immigrati una volta ottenuto il permesso di soggiorno ed un lavoro ambivano a comperarsi casa, ma non sempre le banche erano solerti a concedere credito ai nuovi arrivati.

Alcuni banchieri si accorsero però che i newcamers erano dispon…

E se Berlusconi diventasse il nuovo “Che”?

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Il fatto che Bersani abbia da pochi minuti parlato di scudo fiscale mi induce a pubblicare con un certo anticipo questo post, che era per la prossima settimana.


E' notizia recente che dopo il G20 la black list dei paradisi fiscali si è svuotata: l'epoca del segreto bancario assoluto appartiene al passato. Quello che fino ad ieri era tollerato oggi non lo è più. Svariati Paesi, dalla vicina Svizzera fino ad alcuni remoti ed assolati lidi, stanno chiedendosi come coniugare la necessità di collaborazione fiscale con la protezione dell’industria finanziaria là residente.

Prendo spunto da questa notizia per tracciare la trama di una novella fantapolitico-finanziaria.

L’azzeramento della black list potrebbe essere il primo passo di una azione del G20 per:
- rimpinguare i bilanci statali portando alla luce del Fisco patrimoni sconosciuti;
- ricondurre al servizio dell’economia reale patrimoni dediti oggi alla speculazione finanziaria;
- pun…

Agnelli e cigni

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L’ ambizione di riflettere prendendo spunto dall’attualità ha un sapore differente quando una tragedia collettiva incombe. Le mie parole, scritte prima del terremoto, assumono adesso un significato differente e sono una esemplificazione terribile dell’argomento di cui parlerò nel prosieguo.

L’animo mi duole nel pensare di avere avuto l’opportunità di supportare i miei argomenti con un esempio così sinistramente potente.

Esprimo, prima di iniziare, la mia solidarietà e vicinanza alle vittime di questa immane tragedia.


Si narra di un giovane ovino che, avendo tempo libero, decise di dedicarsi alla filosofia.
Tra le svariate osservazioni una gli parve subito molto evidente: veniva regolarmente sfamato e curato. Ne concluse che il pastore gli voleva bene e giorno dopo giorno il suo convincimento cresceva.

Tuttavia verso Pasqua un solo evento contrario alla lunga serie di osservazioni effettuate in precedenza gli cambiò la vita: finì in pentola.

U…

Le azioni, i mattoni ed il paradosso di Condorcet - 2

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La settimana scorsa abbiamo visto che gli investimenti immobiliari - che sono certamente una base indispensabile per strutturare un patrimonio familiare - godono di notevole reputazione tra gli investitori sia per caratteristiche intrinseche sia per caratteristiche relative al mercato di riferimento.

Resta adesso da analizzare quali siano le caratteristiche del mercato mobiliare, e scoprire come queste caratteristiche influiscono sulla formazione dei prezzi dei titoli.


Gli investimenti finanziari, a differenza di quanto avviene con gli immobili:

- sono quotati ogni giorno su mercati regolamentati in modo stringente.

- Hanno prezzi, specie in certi periodi, ampiamente pubblicizzati anche sulla stampa non specializzata. E’ pertanto quasi impossibile non essere consapevoli della performance del proprio patrimonio.

- sono assolutamente identici: l’azione della società X detenuta nel portafoglio personale è identica a quella scambiata sul mercato…