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Il vero cigno nero sono stati i mutui subprime o la Leheman?

, Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM
Concludo i miei post pre-vacanzieri con una provocazione che derivo da un concetto caro a Nassim Taleb.

Questi ha introdotto il termine “cigno nero” per indicare un evento traumatico che cambia la storia di una persona o di una società (intesa anche come popolo).

La domanda che pongo oggi è: la crisi che stiamo vivendo è stata causata dai mutui subprime?

So che legare una causa con un evento è una “stilizzazione concettuale” forte, ma prendetela solo come provocazione estiva.


Possiamo vedere dalla tabella che l’indice Comit dal 1973 ad oggi ha vissuto fasi di rialzo e di ribasso decisamente pronunciate e che questo recente declino è il più pronunciato: per certi versi è comparabile agli shock che la nostra Borsa subiva quando - nelle migliori giornate di 20 anni fa - il controvalore degli scambi era di 100 miliardi di lire.



Sotto questo punto di vista fa riflettere molto il ritorno ad una escursione così ampia, facendo intuire che siamo in presenza di qualcosa di “altro” rispetto ad una crisi “normale”. E' interessante notare pure come l'indice Comit in questo decennio non abbia fatto nuovi massimi.



Se osserviamo la figura a lato, che rappresenta gli ultimi tre anni di Comit vediamo che nella prima parte della crisi (in giallo) l’indice ha declinato del 40% in un anno e mezzo e che dopo il crack Leheman il tono ed il ritmo del declino sono cambiati (in rosso): in sei mesi è sceso del 50%.

Non stupitevi del fatto che 40% + 50% faccia un declino totale del 70% e non del 90%; rivedete il post del 2 luglio.





Quindi la mia provocazione è: “ha fatto più danno l’ingordigia dei banchieri - che hanno abusato dei derivati - o l’incauta mossa del presidente americano uscente - che per affrancare il suo partito dalla fama di essere il partito dei banchieri, ha fatto fallire una banca e gettato nel panico il sistema finanziario mondiale?”

Auguro a tutti buone ferie e vi aspetto a settembre.

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