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Visualizzazione dei post da Novembre, 2009

Il rally di Natale non sempre vale…

, Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM
In questo periodo molti si chiedono se il famoso “rally di Natale” porterà buoni frutti.
Per cercare di rispondere mi sono posto la domanda:

“qual'è stata la performance dal 1/10 al 31/12 di ogni anno, negli ultimi due decenni, degli indici Eurostoxx 50 e S&P500?"

I dati sono riportati nella tabella n. 1.



In 22 anni gli indici hanno registrato 15 rialzi e 7 ribassi: ovvero un anno su tre il rally non è avvenuto.
Da un punto di vista qualitativo non è poca cosa.

Vediamo inoltre che il rialzo medio è positivo per entrambi gli indici, ma con valori molto differenti, così come sensibilmente differenti sono le deviazioni standard, cioè la dispersione attorno al risultato medio.

Ho poi immaginato una strategia di investimento molto semplice: comperare l’indice azionario il primo giorno lavorativo di ottobre (in chiusura) e rivenderlo il 31 dicembre o l’ultimo giorno utile del trimestre.
Nella tabella 2 si vede l’andamento del montante…

Tutte le donne del mondo

, Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM
…sono donnacce.

Variante: “…eccetto mia madre e mia sorella”.

Questo è il becero luogo comune che ogni tanto sentivo ripetere durante l’adolescenza da qualche presunto esperto di arti amatorie.

Si tratta di una ipergeneralizzazione, una distorsione cognitiva piuttosto frequente.

Ognuno di noi possiede una mappa mentale del mondo: ha imparato a disegnarla fin da piccolo, apprendendo il metodo dai genitori e dagli educatori.

In base alla propria mappa - che per noi rappresenta (erroneamente) la “realtà” - si interagisce col resto del mondo.

L’ipergeneralizzazione è una distorsione percettiva che semplifica eccessivamente la rappresentazione del territorio che ci circonda.

Sebbene la sintesi implichi necessariamente una certa perdita di dettaglio, l’ipergeneralizzazione è una scorciatoia che porta fuori strada: per evitare di pensare in modo complesso si finisce col credere a cose non vere (p.es. “tutti gli italiani sono tutti chiassosi”; “gli ing…

Derivati: si profila la seconda ondata?

, Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM
(ANSA) - MILANO, 12 NOV - ... chiesto il rinvio a giudizio per truffa aggravata di 13 persone e di quattro banche del capoluogo lombardo.... gli imputati avrebbero fatto guadagnare illecitamente alle banche 100 milioni ai danni del Comune.
La cattiva notizia è che oltre alle persone fisiche siano state imputate anche le banche: l’accusa sostiene quindi che non sia stato un gruppo di funzionari a travisare la mission loro affidata, ma suppone che gli istituti di credito abbiano attivamente concepito e implementato un disegno criminoso.

La buona notizia è che la Giustizia si muove.

La pessima notizia è che metà dei Comuni italiani ha effettuato operazioni simili a quelle del Comune di Milano.

Stiamo assistendo allo scoppio della bolla relativa alla finanza derivata venduta alle amministrazioni locali?

L’abuso di finanza derivata negli investimenti privati è un ingrediente della crisi recente: adesso molti sanno che si tratta di meccanismi comp…

Lo scudo fiscale ed il valore della credibilità

, Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM

Mi pare che la prima emergenza nazionale italiana non sia il debito pubblico ma la credibilità istituzionale.

I contenuti dello scudo fiscale americano stridono se confrontati con quelli italiani: negli Usa si prevede un vero e proprio pentimento dell’interessato, la confessione dei meccanismi tramite i quali ha costituito i flussi di denaro, l’impossibilità di restare anonimi al fisco, il pagamento di tutte le tasse dovute e l’assenza di copertura degli eventuali reati commessi nella formazione del patrimonio.

Mi pare evidente che tale provvedimento si basi sulla credibilità della minaccia di essere scoperti e sanzionati.

In Italia si preferisce la morbidezza, il patriottismo: si dice che lo “scudo fiscale” serve per far rimpatriare i capitali per rilanciare lo sviluppo economico e si giustificano così un’aliquota del 5%, l’anonimato, il condono sostanziale dei reati.

Paradossalmente ho visto un gran dibattito sulla convenienza dell’adesio…

Il vaccino io ce l’ho e tu no

, Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM
A chi ha fatto bene l’influenza suina?

Alla fine di aprile l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha portato da 3 a 4 il livello di allarme sull’influenza H1N1.

La domanda oggi è: “chi ha investito sulla paura dell’influenza ha fatto bene?”

Ovvero: da fine aprile ad oggi sarebbe stato meglio a comperare un ETF sull’indice generale o un ETF sui titoli farmaceutici europei?

La mia risposta “a sentimento” era negativa, per gli stessi motivi toccati nel post del 4 giugno scorso. Tuttavia per verificare ho approntato alcuni dati.

Iniziamo col paragonare i valori dell’ETF dello Stoxx 600 e quelli dell’ETF sottosettoriale “cura della salute” da maggio a ottobre. 

Verifichiamo nuovamente (empiricamente) che scegliere un investimento sulla scorta di una moda non ha portato vantaggi.

Ma cosa succede se invece esaminiamo l’andamento delle due industrie (Novartis e Glaxo) che hanno prodotto il vaccino e le confrontiamo con i competitori che non li hanno pr…