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Il rally di Natale non sempre vale…

, Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM
In questo periodo molti si chiedono se il famoso “rally di Natale” porterà buoni frutti.
Per cercare di rispondere mi sono posto la domanda:

“qual'è stata la performance dal 1/10 al 31/12 di ogni anno, negli ultimi due decenni, degli indici Eurostoxx 50 e S&P500?"

I dati sono riportati nella tabella n. 1.




In 22 anni gli indici hanno registrato 15 rialzi e 7 ribassi: ovvero un anno su tre il rally non è avvenuto.
Da un punto di vista qualitativo non è poca cosa.

Vediamo inoltre che il rialzo medio è positivo per entrambi gli indici, ma con valori molto differenti, così come sensibilmente differenti sono le deviazioni standard, cioè la dispersione attorno al risultato medio.


Ho poi immaginato una strategia di investimento molto semplice: comperare l’indice azionario il primo giorno lavorativo di ottobre (in chiusura) e rivenderlo il 31 dicembre o l’ultimo giorno utile del trimestre.

Nella tabella 2 si vede l’andamento del montante di un capitale iniziale pari a 100, investito secondo la strategia delineata. Faccio notare che i due montanti non sono comparabili: uno è in euro l’altro in dollari.


Osservando la morfologia della tabella 1 possiamo azzardare l’ipotesi che le annate negative o poco positive si presentano in anni di crisi economica: questo non mi pare un buon viatico per una conclusione gagliarda dell’anno in corso.
Infine desumiamo dai due valori finali (235.48 e 146.30) come questa strategia di investimento sia meno fruttuosa se applicata all’indice americano.
Peraltro questo fenomeno era già stato sottolineato nel post (http://epsilon-intervallo-grande.blogspot.com/2009/06/trilussa-e-sell-in-may-and-go-away.html).

Concludo con un monito per coloro i quali avessero la tentazione di implementare la strategia descritta sopra.
La tabella 3 mostra i rendimenti medi annui, in valuta locale, delle strategie di cui sopra: non sorprendentemente notiamo che si avvicinano alle medie calcolate in tabella 1.
La voce “indice” mostra invece il valore del montante ottenibile comperando l'indice Eurostoxx 50 il 1/10/1987 lasciando il capitale sempre investito: si ottiene un rendimento superiore, senza neppure contare il flusso dei dividendi.

Per lo S&P500 il montante ottenibile è ancora maggiore.

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