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Visualizzazione dei post da 2010

Il polimatrimonio

Discussione visionaria sull'evoluzione della famiglia occidentale nei prossimi 100 anni.
Da affrontare solo dopo una abbondante libagione festiva.


Da un po' di tempo riflettevo

1) sulla progressiva attenuazione del diritto di proprietà: nel tempo si è passati dal concetto che ogni bene è di proprietà del re a quello che la proprietà è diritto di ogni cittadino.

Poi si è giunti all'ammissione di limitazioni rispetto al concetto assoluto, per es. concependo l'esproprio per pubblica utilità o creando le leggi sulla tutela dell'ambiente.

Oggi poi siamo nell'"era dell'accesso" (che è il titolo di un libro di Rifkin): non è importante essere proprietari ma godere dei vantaggi che offre un bene, come avviene per es. con il leasing.


2) Sulla crisi del matrimonio, oberato dalle aspettative del delirio del "tutto, subito, ed ai massimi livelli" che pervade la civiltà occidentale.

Un tempo, e in altri luoghi ancora oggi, questo era prevalentemente …

Dalla conclusione(?) della vicenda Parmalat una previsione inquietante per gli italiani - 2

Le mie osservazioni a conclusione del post.

1) Probabilmente abbiamo assistito ad entrambe le tipologie di truffa che indico all'inizio: la Parmalat ha interpretato la fattispecie "difficoltà temporanea" e alcune banche per cavarsi d'impiccio probabilmente hanno montato "la stangata". La delusione della parte civile del processo è relativa al fatto che il Tribunale non ha fatto chiarezza su questa seconda parte, che resta pertanto solo una mia ipotesi.

2) Il sistema Italia non è in grado di difendere il risparmio. Chi si è fidato - sia gli impiegati di banca che hanno venduto in buona fede i titoli, sia i risparmiatori che hanno comperato autonomamente obbligazioni - erano da soli a scegliere, ed hanno scelto male.

3) Il conflitto di interesse tra banche e risparmiatori allo stato attuale è ancora elevatissimo e, se in genere si risolve con una tosatura periodica, in certe situazioni può portare alla rovina. Ciò nonostante la massa risparmiatori percepisce …

Dalla conclusione(?) della vicenda Parmalat una previsione inquietante per gli italiani - 1

Consiglio anzitutto la rilettura del post
http://epsilon-intervallo-grande.blogspot.com/2009/03/anatomia-delle-truffe-finanziarie-1.html
dove avevo delineato in astratto le possibili fattispecie di una truffa finanziaria.

Sulla notizia che l'ex cavalier Tanzi è stato condannato a 18 anni per il fallimento della nota azienda alimentare, voglio proporvi la mia personalissima visione dei fatti per trarre poi alcune considerazioni ed una previsione.

Immagino che le prime difficoltà aziendali vennero superate con un incremento progressivo degli affidamenti bancari: chi fa l'imprenditore a certi livelli ha contiguità con la politica e quindi non è difficile immaginare che gli istituti di credito si siano prestati ad allargare i cordoni della borsa, un po' per ossequio alle pressioni ricevute e un po' per evitare di gestire una grana come una crisi di tali dimensioni.

Quando i problemi sono diventati insostenibili - ma evidenti solo agli addetti - la ricerca di tempo supplementar…

Dal "troppo grande per fallire" al "troppo piccolo per fare il prepotente"

In queste ore mi è venuto un pensiero che butto lì, magari per elaborarlo insieme.

Oggi i titoli sicuri per definizione sono i Titoli di Stato, (lo so che qualcuno sorriderà, ed ha ragione) ma al momento neppure la disastratissima Grecia prende in considerazione la possibilità di fare un haircut ovvero di decurtare il valore nominale del debito per alleggerirsi del proprio fardello.

Mi si dirà che questo non è il momento adatto per una tale operazione: la Repubblica Ellenica non ha un avanzo di bilancio primario e quindi una ristrutturazione non è compatibile con la necessità di dover finanziare il disavanzo corrente. DOPO nessuno comprerebbe più i titoli di nuova emissione.

Al momento quindi il detentore di Titoli di Stato di un paese OCSE pare non abbia nulla da temere, almeno dal punto di vista del capitale.

Ma questa situazione è stabile? Ho l'impressione che non lo sia.

Come ho già accennato sembra che gli USA vogliano risolvere la questione del proprio debito tramite la debole…

Tu non vuò fà l'americano

La canzoncina di Carosone è stata riproposta (e massacrata) recentemente in versione tecno, diventando il tormentone dell'estate.

Il tormentone dell'inverno invece potrebbe diventare la Merkel che non vuole fare l'americana.

A grandi linee la situazione dei paesi industrializzati potrebbe essere definita in questo modo: tassi di crescita modesti e debito pubblico elevato.

In una situazione come questa ci sono due modi per uscirne. O aumentare il tasso di crescita dell'economia e pagare i debiti pregressi o ridurne il valore in qualche modo.

Un modo per ridurre il valore del debito è svalutare la propria moneta (sul fronte esterno) e creare inflazione (su quello interno).

Pare proprio che gli americani comperando i loro titoli di Stato (la famosa manovra di quantitative easing) vogliano andare in questa direzione.

Invece i tedeschi che hanno una paura atavica dell'inflazione (poichè nel primo dopoguerra, il fenomeno in Germania aveva assunto dimensioni spaventose) spingo…

La Merkel, il GR3, e le favole

Il fascino dell'affabulazione colpisce tanto Tremonti quanto i giornalisti.

Ascoltavo alle 13.45 il GR3, che normalmente mi pare equilibrato e sobrio.

Oggi una giornalista ha riportato che i corsi dei bond irlandesi portoghesi e spagnoli erano in ribasso. La causa del ribasso era l'esposizione del pensiero di ieri della Merkel sulla linea da tenere in caso di difficoltà economiche dei paesi dell'Unione.

Si prevede cioè che, in caso di gravi difficoltà, le garanzie europee funzionino, ma che è necessario che i possessori dei titoli partecipino in qualche modo alla perdita di valore dell'investimento.

Cosa che in sé mi pare ragionevole e che gli obbligazionisti di Argentina e Parmalat ben sanno.

Peccato che poi abbia continuato dicendo che il ribasso dei corsi (cioè l'aumento dei rendimenti) era la risposta dei mercati. E concludeva testualmente: "il ricatto è chiaro: o ci garantite o facciamo saltare tutto"

Non ho tempo e forze per fare ironia su questo scivol…

E' tutta una Pompei

Non mi riferisco però ai mercati finanziari che stanno scendendo.

Certo questa situazione è un importante banco di prova per l'Europa che dovrà mostrare una sua coesione, altrimenti varrà per tutto il continente quello che Metternich aveva detto dell'Italia.

Non mi riferisco neppure al fatto che comunque vada non torneremo più all'eldorado degli spread ridicoli tra il Bund e il BTP: oramai è chiaro che, nonostante la valuta sia unica, il merito di credito (l'affidabilità del creditore) resta nazionale e quindi i BOT greci in euro hanno una certa affidbilità, i nostri un'altra e quelli tedeschi un'altra ancora. Quindi in questi anni ci siamo giocati (male) l'occasione che avevamo per ristrutturare la nostra economia, mentre pagavamo meno interessi.

Oggi sono sconsolato per una questione decisamente molto più minuscola.

Dovete sapere che per legge chi offre un cosulenza finanziaria ha l'obbligo di "profilare" il cliente.
Ovvero di sondare con una ce…

Conviene aderire all'IPO di Enel Green Power?

Cellino e associati SIM
Mi limiterò ad alcune considerazioni “da bar”.

Da un punto di vista del gestore professionista la questione è “semplice” (per modo di dire!).

Come indicato nel post http://epsilon-intervallo-grande.blogspot.com/2010/03/cosa-e-un-prezzo.htmlquesti deve ipotizzare i redditi generati dall’investimento e, sulla scorta di una tabella che associa i rendimenti attesi alla probabilità che questi si verifichino, deve decidere quale peso assegnare al titolo, all’interno del portafoglio che gestisce.

Questa procedura può essere replicata da un privato? Direi di no. Infatti se i team di gestione sono in genere abbastanza attrezzati per cercare di ridurre il gap informativo tra il venditore ed il compratore i privati non lo sono per definizione.

Ad un investitore prudente dovrebbe bastare questa considerazione per capire quale sia il rischio potenziale di ogni IPO e quanto sia in realtà difficile per i “pesci piccoli” orientarsi sul mercato azionario.

Ma anche ammettendo di ave…

Le valute in ordine sparso

, Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM
La buona notizia è che il sistema mondiale non rischia più il collasso.

La cattiva notizia è che proprio per questa ragione ogni Paese sta sgomitando per avvantaggiarsi rispetto agli altri.

Questo è il succo di quello che i giornali chiamano "guerra delle valute", ovvero il verificarsi di violente oscillazioni del tasso di cambio tra le principali monete.

Ma perchè ci sono le oscillazioni? Cosa sta succedendo?

Proviamo a creare un modello descrittivo semplice.

Ammettiamo che esistano solo due paesi. L'Italia e il Resto del Mondo, e che in Italia si producano solo maccheroni, con il grano comperato all'estero.

Se questi vanno di gran moda, fuori dal Belpaese, la moneta italiana è molto richiesta e quindi tende a salire di prezzo rispetto all'altra moneta, perchè serve per comperare i maccheroni.

Nel tempo quindi la pasta diventerà più cara e solo i più ricchi potranno permettersela. Questo inevitabilmente ridurrà i volum…

Quando il gioco si fa duro

Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM
Nessuno sa se e quando si voterà, ma intanto tutti si preparano, con il risultato di gettare non il cuore, ma la lingua oltre l'ostacolo.

Le ultime boutades (adopero un termine francese per evitare di usarne uno inglese molto più duro) che ho ascoltato sono di Bersani e di Tremonti.

Colui il quale potrebbe aspirare al massimo al posto di sindaco di un comune di media popolazione si è messo a scimmiottare Tremonti annunciando che "occorrono meno tasse sulle famiglie e le imprese" e che invece "occorre inasprirle sulla finanza, che ha creato la crisi".

Intanto mi complimento per aver annunciato implicitamente che ha in programma di alzare la pressione fiscale.

Poi ci sono almeno due ordini di critiche possibili.

La prima è che quanto detto è già stato proposto da altri e ben prima, anche da Tremonti. Quindi politicamente non mi pare una gran trovata. Serve per affabulare gli elettori più disinformati.

La seconda è che un pr…

Quale disastro scegliamo?

Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM
Ieri - distratti dalla fiducia al governo Berlusconi - i giornali non hanno dato il giusto risalto ad una notizia proveniente da Bruxelles: la presentazione della bozza del nuovo Patto di Stabilità.

In ossequio alla linea dei Paesi del nord Europa l’accordo propone misure drastiche per limitare i rischi di violazione degli equilibri economici, pertanto è previsto:
- un limite ben preciso per il rapporto debito pubblico / PIL (60%);
- un piano di rientro “aritmetico” (ovvero le eccedenze di deficit devono rientrare del 5% all’anno ovvero entro 20 anni);
- sanzioni molto più celeri per i Paesi inadempienti.

Questa notizia mi offre l’occasione per riprendere un argomento di maggio, http://epsilon-intervallo-grande.blogspot.com/2010/05/le-coppie-di-verdone-e-leuro.html
nel quale accennavo ai rischi derivanti dalle differenze culturali tra gli aderenti alla moneta unica.

Se esaminassimo con gli occhi di un tedesco la serie storica della crescita del d…

Lo speculatore liquido – 2

Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM
La scorsa settimana ho introdotto l’argomento e (adesso posso confessarlo) ho fatto una promessa vana. Difficilmente fotograferemo uno speculatore. Al massimo potremo fare un film.

Proviamo a circoscrivere la materia e a definire alcuni criteri potenzialmente riconducibili ad un comportamento speculativo.

Uno speculatore potrebbe essere definito tale in base
a) all’orizzonte temporale dell’operazione;
b) agli strumenti che usa;
c) alla direzione in cui opera;
d) alla variazione del valore oggetto dell’operazione;
e) al possesso (o meno) dei titoli oggetto dell’operazione;
f) alla numerosità delle operazioni fatte.

Sfortunatamente nessun criterio da solo mi pare conclusivo. Infatti

a) se le operazioni di qualche giorno sono speculative, qual è il numero di giorni oltre il quale l’operazione non è più speculativa?
b) Gli strumenti derivati (che permettono forti leve) sono appannaggio degli speculatori? Gli agricoltori o gli industriali che usano i fut…

Lo speculatore liquido – 1

Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM
Gli speculatori sono per definizione i colpevoli.
Sono personaggi necessari sia per i giornalisti che per i governanti, oltre che per gli investitori.
Se non esistessero bisognerebbe inventarli.
La loro presenza discreta emana il fascino generato dal “lato oscuro della forza” e rende più sapide tanto le descrizioni giornalistiche quanto più credibili le scuse per un fallimento.
Inoltre addossare ad altri la responsabilità per un fallimento è liberatorio e in questo caso molto facile, poiché non si viene mai smentiti.
Ma gli speculatori sono una sorta di setta segreta, o analogamente a quanto asseriva Giovanni Sartori a proposito della politica, sono inafferrabili perché è difficile definire il concetto di speculazione?
Chi è uno speculatore?
L’etimo suggerisce che sia una vedetta, uno che guarda lontano. Ma è troppo poco per dichiararsi soddisfatti.
Cosa suggerisce allora la teoria economica?
Un famoso economista diceva che speculare era l’…

A tutto gas, ma non solo

Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM
I cronisti finanziari parlano in genere di due sole commodity: l'oro ed il petrolio.

Gli investitori più informati sanno che esistono anche mercati di altri metalli, ma solo una esigua minoranza ha sentito parlare di altre materie prime, magari in occasione di alcuni servizi di cronaca, quando taluni parlano di speculatori che affamano i popoli del Terzo Mondo.

Trovo assai curioso che si possa addossare ad una sola categoria le responsabilità di un problema complesso, ma è evidente che le soluzioni semplici, anche se sbagliate piacciono. Lo aveva magistralmente illustrato Manzoni, con la vicenda dell'untore e lo aveva capito anche Hitler.

Tornando alla Borsa Merci ricordo che uno degli articoli di esordio del mio blog era collegato alla nascita dei contratti futures sul riso nel Giappone medioevale. Possiamo pertanto affermare che questo mercato, nella sua accezione più moderna, è solo di poco, meno vecchio della Borsa Valori moder…

Mangiare la polenta in un'oasi

Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM
Cari amici
mi congedo per la pausa estiva con una dritta per chi ha voglia di fare una gita.

Consiglio, a chi volesse fare una scampagnata a Courmayeur, in val d'Aosta, di allungare di un paio di chilometri e di andare a visitare la Val Ferret.

Non mi dilungo sulla spettacolarità del luogo poiché googlando potrete trovare ogni informazione e foto: chiunque non abbia una forte antipatia per la montagna non potrà che trovare bellissimo quel luogo.

Spendo invece due parole su alcuni dettagli utili che googlando non troverete.

1) Dall'autostrada AO - Courmayeur si va in direzione del traforo ma poi si esce prima. Attenzione perché recentemente la viabilità è stata modificata.
2) Tradizionalmente la valle in estate è chiusa al traffico, nel senso che salgono le prime (per es. 500) auto e poi l'accesso viene impedito. Quindi, se volete salire con il vostro mezzo occorre essere molto mattinieri: diciamo che dopo le 10 del mattino non c'…

Il polpo e le chiavi della mia cantina

Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM
Ieri ho assistito ad un fatto raro: per accedere alla cantina dove metto a riposare le mie birre devo usare tre chiavi che si assomigliano.

Sebbene mio padre abbia sempre consigliato di marcarle diversamente, da buon pigro, piuttosto che comperare tre anelli di plastica di differenti colori nella ferramenta di fronte a casa, preferisco estrarle alla cieca.

La punizione media per questa mia pigrizia è la ricerca, che in genere dura un paio di tentativi, della chiave giusta.

Ieri ho aperto al sesto tentativo: sbagliare chiave per 5 volte di seguito avviene nel 13% dei casi.

A parte un ritardo di alcuni secondi ed una interiezione non in linea con il mio "bon ton" non è successo nulla di grave.

Ma allora perché scrivere un post su questo fatto?

Mi è tornato in mente che in questi giorni il polpo Paul passava per essere un eccellente pronosticatore di eventi calcistici. Sempre che non si tratti di una bufala, credo che il colore ross…

I mondiali di calcio tra JP Morgan e l’imperatore cinese

Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM
Forse non tutti sanno che alcune importanti istituzioni finanziarie si sono interessate ai mondiali, e che i loro uffici studi hanno effettuato previsioni in merito alle squadre vincitrici e sulle ricadute economiche della manifestazione.

Sinteticamente segnalo che secondo JP Morgan la vincitrice sarebbe stata l’Inghilterra; seconda la Spagna e terza l’Olanda.

Secondo UBS invece la classifica sarebbe stata: Brasile, Germania, Italia; Olanda, Francia, Argentina nei successivi tre posti.

Per Goldman Sachs: Spagna, Inghilterra, Argentina, Brasile, Germania quarta.

Infine Danske Bank prevedeva che la finale sarebbe stata disputata tra Brasile e Germania mentre Italia ed Inghilterra si sarebbero disputate il terzo e quarto posto.

In attesa di vedere cosa succederà mi pare di poter fare alcune considerazioni semplici.

Qual è il vero obiettivo di una previsione? Emozionare o essere al servizio della razionalità? Per stupire “basta” prevedere il vincito…

Tutti insieme appassionatamente

Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM
Che fine farà l'euro? Finirà come la nostra nazionale di calcio sotto i colpi di realtà economiche più giovani e monete più vitali?

Prestigiosissimi trader ed economisti sono convinti che da qui a 5 anni l'euro cesserà di esistere.

Non sono in grado di dare una previsione di così lungo periodo, tuttavia vale la pena di fare alcune considerazioni spicciole.

L'euro consente di andare in vacanza in Costa Azzurra senza la preoccupazione di cambiare moneta; analogamente permette ad un banchere francese o tedesco di comperare titoli del debito pubblico di un paese dell'Unione senza accollarsi il rischio di cambio.

L'euro ha eliminato - per gli investitori "europei" - il rischio di vedere cambiare il valore dell'investimento a causa della fluttuazione della propria divisa rispetto a quella dell'altro Paese.

La conseguenza poco visibile di questo fatto è che se un tempo il debito pubblico italiano era tutto nell…

Woody Allen ed il megafono

Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM
Un anno fa scrivevo su un tema a me caro: "la verità è evidente?"

Ecco l’indirizzo per chi desiderasse rispolverare il post.

Oggi ritorno sull’argomento utilizzando come pretesto l’Analisi Tecnica, una disciplina che si basa sulla pretesa che il movimento dei prezzi generi figure (pattern) che, se opportunamente identificate, hanno un valore predittivo circa l’andamento del titolo in esame.

Uno dei pattern meno noti è la “broad formation” o formazione a megafono:
si tratta di una figura dove i minimi ed i massimi si ampliano nel tempo, e perciò è possibile racchiuderla tra due linee divergenti, che assomigliano appunto ad un altoparlante.

I teorici descrivono il clima che genera tale andamento come una successione di ondate di euforia e depressione sempre maggiori, che terminano con un crollo verso il livello di partenza.

Il megafono più noto è quello generato dal corso dall’indice Dow Jones nel 1929.

È interessante notare che una fig…

A volte ritornano… i titoli tossici

Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM
L’anno scorso, il 23 ed il 30 aprile 2009, avevo descritto succintamente le dinamiche della crisi bancaria del 2008.

Oggi mi pare che si stia verificando una situazione che presenta analogie con il recente passato, quindi riprendo l’argomento.

Rinfrescherò brevemente alcune importanti caratteristiche del sistema bancario e poi passerò alla descrizione del quadro attuale:


La stabilità delle banche.
Le Autorità di Vigilanza impongono che ciascun Istituto tenga in equilibrio la massa di denaro detenuto come “scorta” (il nocciolo duro che determina la solvibilità della banca) e i “fidi” (il denaro prestato a terzi).

Ad esempio se la somma delle scorte è pari a 100 l’Istituto potrà - a seconda dei regolamenti bancari - emettere fidi per una cifra che varia da 2000 a 5000.

Se le banche non mantengono questo rapporto in equilibrio vanno in bancarotta, cioè non possono più operare, perché rischiano di non restituire i soldi che avevano preso in deposito…

Ennio e le energie alternative

Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM

Mi colpisce sempre l’abilità commerciale di Ennio Doris: non appena la crisi finanziaria si aggrava compare con le sue pubblicità rassicuranti, che, spostando l’attenzione dal contingente verso temi di grande fascino e di lungo respiro, semina sicurezze e supporta la raccolta della forza vendita.

In questo periodo non vi sarà sfuggito il tormentone dove afferma che nei prossimi 10 anni la crescita mondiale sarà forte, e per questa ragione la sua banca si è alleata con alcune società di gestione specializzate nei settori del futuro (energie alternative, acqua...).

Un anno fa mi ero già chiesto se gli investimenti tematici non fossero uno specchietto per le allodole. Vi consiglio di andare arileggere ilpost, per avere un inquadramento più generale del problema, e vi propongo di verificare se le conclusioni di allora siano ancora valide.

Le figure 1 e 2 rappresentano l’andamento dei seguenti ETF in archi temporali differenti.

Etf S&p Timber&a…

Le coppie di Verdone e l'euro

Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM
Dopo aver salvato in extremis l'euro e aver evitato la catastrofe tutti sono felici: i mercati, che salgono, ed i politici che si danno grandi pacche sulle spalle.

Ma al di là della retorica sugli speculatori che, secondo la vulgata, hanno causato il recente ribasso, il VERO problema irrisolto è politico: l'assenza di una visione comune nella costruzione dell'Europa.

Il nord guarda con sospetto e forse con acredine il sud: abbiamo visioni della vita e prassi decisamente differenti. Se sulla propria visione si innesta una convinzione di superiorità o di legittimità assolute, il disastro è dietro l'angolo.

Se i politici non hanno la forza di fare nulla di più che rappresentare i propri (anche legittimi) interessi nazionali non c'è futuro per l'Unione.

La signora Merkel - che passava per essere una grande statista - ha fatto danni enormi pur di cercare di non irritare il proprio elettorato, rendendo ancora più tesa una s…

Il tasso greco indica una ristrutturazione del debito?

Mi piacerebbe fare dell'ironia finanziaria-zoologica, ma non ne ho il tempo e non sono dell'umore, considerando la drammaticità dei fatti di Atene.

La settimana scorsa - con una boutade - avevo buttato lì una ipotesi di ristrutturazione del debito greco.

Oggi mi limito a segnalare che esiste un grafico che si chiama "curva dei tassi" e che è fatto mettendo sull'asse orizzontale i tempi (1 mese, 3 mesi, 6 mesi, un anno, ecc.) e sull'asse verticale il tasso di interesse pagato (per es.) dai titoli greci in base alle scadenze.

In questi giorni si vede una "gobba" sui primi due anni del grafico. Ovvero è richiesto un tasso maggiore per finanziare il debito a breve termine rispetto a quello a lungo termine.

Le interpretazioni che si possono dare al fatto sono molteplici: vuole anzitutto dire che i momenti preggiori sono prossimi; tuttavia un economista suggeriva oggi che si potrebbe anche leggere come la preoccupazione dei mercati che il debito greco verrà r…

Kapròs e Kavolòs

Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM

Più penso alla situazione greca e più immagino che l'exit strategy sarà pasticciata, per salvare capra e cavoli (da qui il titolo del post).

Gli economisti della scuola classica sono per il fallimento. Altri economisti, memori della lezione Leheman sono per l'intervento, che tuttavia potrebbe essere eccessivamente gravoso.

Vediamo già ora come sia difficile per i governanti tedeschi spiegare ai loro perchè finanziare la "bella vita" dei greci; vediamo anche le difficoltà dei governanti greci ad imporre troppe lacrime e sangue.

La soluzione sarà di compromesso: dividere i sacrifici per non perdere tutto.

Dopo lunghe trattative e meditazioni si converrà con unanime soddisfazione che agli ellenici è stato imposto il massimo carico possibile oltre il quale si corre il rischio di una eccessiva instabilità sociale. Ma poichè oggettivamente questo non basterà sarà necessario ristrutturare il debito pubblico greco. Una riduzione del …

Volvo in salsa di soia

Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM
Si recitava una volta "la Cina è vicina".

Oggi la realtà ha superato la fantasia: da pochi giorni è possibile comperare un titolo azionario "cinese" quotato su una borsa europea.

Non mi riferisco all'emissione di un nuovo ETF.

La notizia ha avuto poco risalto, oscurata dai guai nostrani e dalle nubi di cenere vulcanica, ma la Volvo è stata aquisita dai cinesi, venduta dalla Ford per 1.3 miliardi di Euro.

La mia prima reazione all'annuncio non è stato di soddisfazione: immaginavo una mossa prevalentemente volta ad acquisire tecnologie e design. E probabilmente molti avranno avuto la mia stessa reazione di perplessità.

Certamente l'industria automotive cinese trarrà grande beneficio da questa acquisizione ma i mercati finanziari, almeno all'apparenza, sono dell'opinione che sarà uno scambio vantaggioso anche per la casa svedese, che manterrà - stando alle dichiarazioni del nuovo proprietario - un elevat…

Il frattale dei bambini veneti a pane ed acqua

Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM
Spero che mi perdonerete per la digressione veramente ardita che vado a fare.
Per ricollegarla in modo puntuale alla finanza dovrei scrivere pagine e pagine, appesantendo eccessivamente il mio pensiero.

Preferisco fare appello al vostro intuito affinchè troviate da soli il collegamento che vi indicherò da lontano.

Il frattale è una figura molto particolare: se si agisce sullo zoom si può vedere che la struttura osservata è sempre la medesima. Da qui l'idea che l'analisi della vicenda dei bambini veneti possa essere riprodotta macroscopicamente fino a ricreare le vicissitudini delle banche "troppo grandi per fallire" e financo ricreare la vicenda greca.

Ricordate la recente vicenda dei bambini veneti i cui genitori non pagavano la mensa scolastica?
Un imprenditore ha saldato il debito.
Una vera istantanea dei tempi: alcuni genitori sono in difficoltà, altri forse alcuni fanno i furbi.

I bambini "ci vanno di mezzo" gra…

Contrastare il lato oscuro della forza

Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM
La finanza è indispensabile per il funzionamento dell'economia moderna, ma come tutte le tecnologie non deve essere fine a sè stessa.
Questa premessa apre una contesa infinita poichè implica l'esistenza di un "giusto" limite che deve essere posto alla libertà individuale a favore del bene della collettività, ed è noto che questo limite vari.
Sta dunque alla sensibilità individuale e alla Società cercare regole che permettano lo sviluppo dell'interesse generale e che, se indispensabile, mortifichino quello particolare.
In quest'ottica mi permetto di segnalare una causa chiamata 005. Si tratta di una petizione per l'istituzione della Financial Trasaction Tax, ovvero di una tassa da imporre globalmente su tutte le transazioni di valori mobiliari.
Il valore dell'imposta è relativamente modesto, si tratta dello 0.5 per mille applicato al controvalore di ogni transazione effettuata.
Tale imposta avrebbe l'effet…

Cosa è un prezzo

Tutti sanno che il mercato è il luogo dove si incontrano domanda ed offerta e che l'incontro dei flussi genera il prezzo.

Quest'ultimo è un oggetto che siamo abituati a trattare con sufficienza poiché ci è familiare.

Eppure il prezzo ha un suo fascino: sebbene spesso non ce lo rammentiamo rappresenta il valore attuale di ogni reddito futuro generato dal bene (in vendita).

Tanto un box auto quanto un titolo sono venduti ad una certa cifra perchè quella è la stima (del venditore) circa la somma degli infiniti flussi di cassa che può generare, riportati ad oggi.

Se vi fosse un unico modo di stimare i flussi di cui sopra vi sarebbe un solo prezzo e quindi i mercati mostrerebbero ben poca effervescenza.

Fortunatamente vi sono molti modi per stabilire i redditi futuri di un bene e molti parametri da assegnare, così al di là dei casi di vendita per necessità di realizzare liquidità, il mercato diventa il luogo di incontro di persone che vendono perchè ritengono che un bene sia equamente …

Il prosciutto, la Destra e la Sinistra

Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM
In un film di molti anni fa un comico proponeva una tassonomia dei salumi: il prosciutto crudo era di destra, la mortadella di sinistra e la finocchiona radicale...

Questo ricordo mi offre il destro per proporre una riflessione che prende spunto da un libro datato ma ancora valido: "Destra e Sinistra" di Bobbio.

In estrema sintesi si asseriva che la Destra considera le differenze sociali come il motore del mondo e del progresso: il desiderio di avanzare socialmente avrebbe spinto i migliori elementi delle classi sociali inferiori verso quelle superiori.

Infatti i newcamers per affermarsi avrebbero dovuto essere sostanzialmente migliori di coloro che occupano già la classe superiore, pertanto avrebbero portato nuova e migliore linfa vitale al sistema.

In questo senso il sistema sociale inglese è di destra, poichè indipendentemente dalle condizioni originarie, chi frequenta certe istituzioni scolastiche (le carissime public schools) ha…