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La consapevolezza delle proprie esigenze

, Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM
Avete mai chiesto un consiglio o una informazione in un ipermercato? Ci si imbatte abbastanza spesso in risposte differenti, palesi scemenze e quant’altro.

Tutte le volte che, imbestialito da tali incongruenze, mi chiedo perché sono lì mi rispondo che soddisfo la mia esigenza con costi ridotti rispetto ad un negozio.

La situazione che ho appena rappresentato è una stilizzazione; occorrerebbero molti distinguo sia sui tentativi da parte della GDO di offrire un livello accettabile di consulenza, sia sul fatto che le scelte effettuate dal cliente nei negozi specializzati possano essere paragonate a quelle eseguite in autonomia.



Il punto che intendo sottolineare è che nel processo decisionale occorre riflettere accuratamente sulle proprie esigenze e sulle proprie risorse.

Vi propongo quindi un brevissimo viaggio per sondare le vostre esigenze nel campo della consulenza finanziaria.

Il test è elementare e si basa su due domande.






Possiamo adesso delineare una mappa della realtà divisa in 4 quadranti.
Per ogni quadrante emerge un bisogno differente.




L’interpretazione è quasi ovvia:

Se si ha alta disponibilità di tempo ma non si dispone di informazioni (alta necessità di informazioni) è necessario un tutor, un “consulente” provider di informazioni di pregio che possa fornirle nella maniera più adeguata alle vostre specifiche esigenze.

Se si ritiene di avere alta disponibilità di tempo e di conoscenze un fornitore è più che adeguato: il suo ruolo sarà quello di offrire una commodity. Un prodotto che voi conoscete bene al prezzo minore possibile. Tipicamente negli investimenti questa area è coperta dai trading on line.

Se si ha una bassa disponibilità di tempo ma si hanno le idee chiare su come investire un buon esecutore è una manna ed anche una vera rarità; infatti a meno che non si tratti di banalità, non è facile trovare servizi di livello.

Se si ha bassa disponibilità di tempo e non si dispone di informazioni occorre un consulente nel senso più ampio del termine, che aiuti ad effettuare il riconoscimento delle proprie esigenze e poi a risolverle.

Qui troverete una breve guida alla scelta del consulente finanziario.

Concludo con una provocazione: è proprio necessario che i clienti facciano questa analisi? Non dovrebbe esserlo: quando ci si approccia ad un consulente dovrebbe essere lui a prendervi le misure e a segnalarvele.

A voi è già capitato?

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