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Contrastare il lato oscuro della forza

Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM
La finanza è indispensabile per il funzionamento dell'economia moderna, ma come tutte le tecnologie non deve essere fine a sè stessa.
Questa premessa apre una contesa infinita poichè implica l'esistenza di un "giusto" limite che deve essere posto alla libertà individuale a favore del bene della collettività, ed è noto che questo limite vari.
Sta dunque alla sensibilità individuale e alla Società cercare regole che permettano lo sviluppo dell'interesse generale e che, se indispensabile, mortifichino quello particolare.
In quest'ottica mi permetto di segnalare una causa chiamata 005. Si tratta di una petizione per l'istituzione della Financial Trasaction Tax, ovvero di una tassa da imporre globalmente su tutte le transazioni di valori mobiliari.
Il valore dell'imposta è relativamente modesto, si tratta dello 0.5 per mille applicato al controvalore di ogni transazione effettuata.
Tale imposta avrebbe l'effetto di frenare i movimenti speculativi molto rapidi che oggi sono di gran moda e che vengono spesso eseguiti tramite sofisticatissime reti di computer, con l'intento di cercare di guadagnare anche su minime oscillazioni di prezzo: si parla di decine o centinaia di ordini al secondo.
L'utilizzo di tecniche estreme ha causato, lo scorso inverno, alla Borsa di Londra un black out informatico di svariate ore. Si suppone che la causa fosse un flusso estremamente intenso di ordini provenienti da quei sistemi.
Nell'ottica dei proponenti l'attività di investimento su tempi medi non verrebbe danneggiata grazie appunto all'esiguità della tassa.
Un vantaggio ulteriore che rilevo in questa proposta è che l'investitore "umano" avrebbe a che fare con un mercato un po' meno volatile, e questo potrebbe ridurre un poco la ritrosia verso gli investimenti finanziari.
Chi volesse approfondire può seguire il link

http://www.zerozerocinque.it/index.php

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