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Visualizzazione dei post da Maggio, 2010

Ennio e le energie alternative

Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM

Mi colpisce sempre l’abilità commerciale di Ennio Doris: non appena la crisi finanziaria si aggrava compare con le sue pubblicità rassicuranti, che, spostando l’attenzione dal contingente verso temi di grande fascino e di lungo respiro, semina sicurezze e supporta la raccolta della forza vendita.

In questo periodo non vi sarà sfuggito il tormentone dove afferma che nei prossimi 10 anni la crescita mondiale sarà forte, e per questa ragione la sua banca si è alleata con alcune società di gestione specializzate nei settori del futuro (energie alternative, acqua...).

Un anno fa mi ero già chiesto se gli investimenti tematici non fossero uno specchietto per le allodole. Vi consiglio di andare arileggere ilpost, per avere un inquadramento più generale del problema, e vi propongo di verificare se le conclusioni di allora siano ancora valide.

Le figure 1 e 2 rappresentano l’andamento dei seguenti ETF in archi temporali differenti.

Etf S&p Timber&a…

Le coppie di Verdone e l'euro

Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM
Dopo aver salvato in extremis l'euro e aver evitato la catastrofe tutti sono felici: i mercati, che salgono, ed i politici che si danno grandi pacche sulle spalle.

Ma al di là della retorica sugli speculatori che, secondo la vulgata, hanno causato il recente ribasso, il VERO problema irrisolto è politico: l'assenza di una visione comune nella costruzione dell'Europa.

Il nord guarda con sospetto e forse con acredine il sud: abbiamo visioni della vita e prassi decisamente differenti. Se sulla propria visione si innesta una convinzione di superiorità o di legittimità assolute, il disastro è dietro l'angolo.

Se i politici non hanno la forza di fare nulla di più che rappresentare i propri (anche legittimi) interessi nazionali non c'è futuro per l'Unione.

La signora Merkel - che passava per essere una grande statista - ha fatto danni enormi pur di cercare di non irritare il proprio elettorato, rendendo ancora più tesa una s…

Il tasso greco indica una ristrutturazione del debito?

Mi piacerebbe fare dell'ironia finanziaria-zoologica, ma non ne ho il tempo e non sono dell'umore, considerando la drammaticità dei fatti di Atene.

La settimana scorsa - con una boutade - avevo buttato lì una ipotesi di ristrutturazione del debito greco.

Oggi mi limito a segnalare che esiste un grafico che si chiama "curva dei tassi" e che è fatto mettendo sull'asse orizzontale i tempi (1 mese, 3 mesi, 6 mesi, un anno, ecc.) e sull'asse verticale il tasso di interesse pagato (per es.) dai titoli greci in base alle scadenze.

In questi giorni si vede una "gobba" sui primi due anni del grafico. Ovvero è richiesto un tasso maggiore per finanziare il debito a breve termine rispetto a quello a lungo termine.

Le interpretazioni che si possono dare al fatto sono molteplici: vuole anzitutto dire che i momenti preggiori sono prossimi; tuttavia un economista suggeriva oggi che si potrebbe anche leggere come la preoccupazione dei mercati che il debito greco verrà r…