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Visualizzazione dei post da Giugno, 2010

Tutti insieme appassionatamente

Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM
Che fine farà l'euro? Finirà come la nostra nazionale di calcio sotto i colpi di realtà economiche più giovani e monete più vitali?

Prestigiosissimi trader ed economisti sono convinti che da qui a 5 anni l'euro cesserà di esistere.

Non sono in grado di dare una previsione di così lungo periodo, tuttavia vale la pena di fare alcune considerazioni spicciole.

L'euro consente di andare in vacanza in Costa Azzurra senza la preoccupazione di cambiare moneta; analogamente permette ad un banchere francese o tedesco di comperare titoli del debito pubblico di un paese dell'Unione senza accollarsi il rischio di cambio.

L'euro ha eliminato - per gli investitori "europei" - il rischio di vedere cambiare il valore dell'investimento a causa della fluttuazione della propria divisa rispetto a quella dell'altro Paese.

La conseguenza poco visibile di questo fatto è che se un tempo il debito pubblico italiano era tutto nell…

Woody Allen ed il megafono

Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM
Un anno fa scrivevo su un tema a me caro: "la verità è evidente?"

Ecco l’indirizzo per chi desiderasse rispolverare il post.

Oggi ritorno sull’argomento utilizzando come pretesto l’Analisi Tecnica, una disciplina che si basa sulla pretesa che il movimento dei prezzi generi figure (pattern) che, se opportunamente identificate, hanno un valore predittivo circa l’andamento del titolo in esame.

Uno dei pattern meno noti è la “broad formation” o formazione a megafono:
si tratta di una figura dove i minimi ed i massimi si ampliano nel tempo, e perciò è possibile racchiuderla tra due linee divergenti, che assomigliano appunto ad un altoparlante.

I teorici descrivono il clima che genera tale andamento come una successione di ondate di euforia e depressione sempre maggiori, che terminano con un crollo verso il livello di partenza.

Il megafono più noto è quello generato dal corso dall’indice Dow Jones nel 1929.

È interessante notare che una fig…

A volte ritornano… i titoli tossici

Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM
L’anno scorso, il 23 ed il 30 aprile 2009, avevo descritto succintamente le dinamiche della crisi bancaria del 2008.

Oggi mi pare che si stia verificando una situazione che presenta analogie con il recente passato, quindi riprendo l’argomento.

Rinfrescherò brevemente alcune importanti caratteristiche del sistema bancario e poi passerò alla descrizione del quadro attuale:


La stabilità delle banche.
Le Autorità di Vigilanza impongono che ciascun Istituto tenga in equilibrio la massa di denaro detenuto come “scorta” (il nocciolo duro che determina la solvibilità della banca) e i “fidi” (il denaro prestato a terzi).

Ad esempio se la somma delle scorte è pari a 100 l’Istituto potrà - a seconda dei regolamenti bancari - emettere fidi per una cifra che varia da 2000 a 5000.

Se le banche non mantengono questo rapporto in equilibrio vanno in bancarotta, cioè non possono più operare, perché rischiano di non restituire i soldi che avevano preso in deposito…