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Tutti insieme appassionatamente

Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM
Che fine farà l'euro? Finirà come la nostra nazionale di calcio sotto i colpi di realtà economiche più giovani e monete più vitali?

Prestigiosissimi trader ed economisti sono convinti che da qui a 5 anni l'euro cesserà di esistere.

Non sono in grado di dare una previsione di così lungo periodo, tuttavia vale la pena di fare alcune considerazioni spicciole.

L'euro consente di andare in vacanza in Costa Azzurra senza la preoccupazione di cambiare moneta; analogamente permette ad un banchere francese o tedesco di comperare titoli del debito pubblico di un paese dell'Unione senza accollarsi il rischio di cambio.

L'euro ha eliminato - per gli investitori "europei" - il rischio di vedere cambiare il valore dell'investimento a causa della fluttuazione della propria divisa rispetto a quella dell'altro Paese.

La conseguenza poco visibile di questo fatto è che se un tempo il debito pubblico italiano era tutto nella pancia delle banche e delle famiglie italiane oggi questo non è più così vero.


Questo è un punto focale del ragionamento, quello che spiega perchè i tedeschi hanno partecipato al salvataggio della Grecia.


Le loro banche detenevano un terzo dei debiti della Grecia.

E la Grecia è "pesante" solo come la Lombardia.

Ma a questo punto ci si potrebbe chiedere: "chi ha in mano il debito dell'Italia, che è di gran lunga il maggior debitore europeo?"

Oltre un terzo è in mano alla Francia ed oltre un sesto alla Germania.

Vale a dire che grazie all'euro siamo diventati molto più che cugini, ci siamo sposati.

I divorzi sono sempre possibili, ma sono lunghi, costosi e dolorosi, anche quando sono consensuali. Pertanto credo che l'unione monetaria europea a breve non sia a rischio nè per scatti di orgoglio dei paesi virtuosi nè per altri problemi.

Questo non vuol dire che le nostre vicissitudini siano alla fine.

Si assisterà al fatto (per le ragioni spiegate in questo post) che se in Italia non si farà la manovra correttiva balleranno anche le Borse tedesca e francese.

E l'euro? Presumo che avrà una riduzione di valore rispetto alle altre monete mondiali, ma questo non è detto che sia un male, anzi.

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