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Conviene aderire all'IPO di Enel Green Power?

Cellino e associati SIM
Mi limiterò ad alcune considerazioni “da bar”.

Da un punto di vista del gestore professionista la questione è “semplice” (per modo di dire!).


Come indicato nel post http://epsilon-intervallo-grande.blogspot.com/2010/03/cosa-e-un-prezzo.html questi deve ipotizzare i redditi generati dall’investimento e, sulla scorta di una tabella che associa i rendimenti attesi alla probabilità che questi si verifichino, deve decidere quale peso assegnare al titolo, all’interno del portafoglio che gestisce.

Questa procedura può essere replicata da un privato? Direi di no. Infatti se i team di gestione sono in genere abbastanza attrezzati per cercare di ridurre il gap informativo tra il venditore ed il compratore i privati non lo sono per definizione.

Ad un investitore prudente dovrebbe bastare questa considerazione per capire quale sia il rischio potenziale di ogni IPO e quanto sia in realtà difficile per i “pesci piccoli” orientarsi sul mercato azionario.

Ma anche ammettendo di avere un vago sentimento che l’acquisto non sarà una porcheria totale sarebbe comunque prudente aderire?

Nel post
http://epsilon-intervallo-grande.blogspot.com/2009/01/il-tarlo-del-cassettista.html dicevo che la scelta di una pluralità di titoli offre maggiori garanzie rispetto ad un solo titolo.

Quindi se proprio si dovesse aderire all’IPO sarebbe opportuno farlo in quantità molto modeste. Ma questo si scontra con la dimensione del lotto minimo che si aggira sui 4000 euro. A meno quindi di non avere un discreto patrimonio c’è un’altra ottima ragione per astenersi.

La cosa curiosa è che ritengo che il collocamento andrà molto bene, e che l’investimento, conti alla mano, tra 12 mesi potrebbe farmi fare la figura dello sciocco, ovvero essere positivo.

Il titolo ha un appeal emotivo poiché tratta di argomenti di moda
http://epsilon-intervallo-grande.blogspot.com/2009/06/le-emozioni-nellacquisto-di-prodotti-di.html ; questo di certo ha una influenza sul prezzo al quale la gente vorrà scambiarlo.

Non solo, se le Borse miglioreranno, anche Enel Green Power salirà. Difficilmente tra un anno, a fronte ad una plusvalenza, qualcuno sottilizzerà, comparando la performance di EGP a quella del mercato e pesando il rischio corso con quello che si sarebbe potuto correre con un investimento alternativo più diversificato.

Quindi facilmente tra un anno tutti saranno contenti. O al peggio lo saranno i collocatori.

Concludo con una provocazione. Poiché EGP viene venduta per fare cassa e favorire la posizione di Enel perché non comperarne un po’ sperando che EGP venga piazzata bene?


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