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Visualizzazione dei post da Novembre, 2010

Tu non vuò fà l'americano

La canzoncina di Carosone è stata riproposta (e massacrata) recentemente in versione tecno, diventando il tormentone dell'estate.

Il tormentone dell'inverno invece potrebbe diventare la Merkel che non vuole fare l'americana.

A grandi linee la situazione dei paesi industrializzati potrebbe essere definita in questo modo: tassi di crescita modesti e debito pubblico elevato.

In una situazione come questa ci sono due modi per uscirne. O aumentare il tasso di crescita dell'economia e pagare i debiti pregressi o ridurne il valore in qualche modo.

Un modo per ridurre il valore del debito è svalutare la propria moneta (sul fronte esterno) e creare inflazione (su quello interno).

Pare proprio che gli americani comperando i loro titoli di Stato (la famosa manovra di quantitative easing) vogliano andare in questa direzione.

Invece i tedeschi che hanno una paura atavica dell'inflazione (poichè nel primo dopoguerra, il fenomeno in Germania aveva assunto dimensioni spaventose) spingo…

La Merkel, il GR3, e le favole

Il fascino dell'affabulazione colpisce tanto Tremonti quanto i giornalisti.

Ascoltavo alle 13.45 il GR3, che normalmente mi pare equilibrato e sobrio.

Oggi una giornalista ha riportato che i corsi dei bond irlandesi portoghesi e spagnoli erano in ribasso. La causa del ribasso era l'esposizione del pensiero di ieri della Merkel sulla linea da tenere in caso di difficoltà economiche dei paesi dell'Unione.

Si prevede cioè che, in caso di gravi difficoltà, le garanzie europee funzionino, ma che è necessario che i possessori dei titoli partecipino in qualche modo alla perdita di valore dell'investimento.

Cosa che in sé mi pare ragionevole e che gli obbligazionisti di Argentina e Parmalat ben sanno.

Peccato che poi abbia continuato dicendo che il ribasso dei corsi (cioè l'aumento dei rendimenti) era la risposta dei mercati. E concludeva testualmente: "il ricatto è chiaro: o ci garantite o facciamo saltare tutto"

Non ho tempo e forze per fare ironia su questo scivol…

E' tutta una Pompei

Non mi riferisco però ai mercati finanziari che stanno scendendo.

Certo questa situazione è un importante banco di prova per l'Europa che dovrà mostrare una sua coesione, altrimenti varrà per tutto il continente quello che Metternich aveva detto dell'Italia.

Non mi riferisco neppure al fatto che comunque vada non torneremo più all'eldorado degli spread ridicoli tra il Bund e il BTP: oramai è chiaro che, nonostante la valuta sia unica, il merito di credito (l'affidabilità del creditore) resta nazionale e quindi i BOT greci in euro hanno una certa affidbilità, i nostri un'altra e quelli tedeschi un'altra ancora. Quindi in questi anni ci siamo giocati (male) l'occasione che avevamo per ristrutturare la nostra economia, mentre pagavamo meno interessi.

Oggi sono sconsolato per una questione decisamente molto più minuscola.

Dovete sapere che per legge chi offre un cosulenza finanziaria ha l'obbligo di "profilare" il cliente.
Ovvero di sondare con una ce…