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La Merkel, il GR3, e le favole

Il fascino dell'affabulazione colpisce tanto Tremonti quanto i giornalisti.

Ascoltavo alle 13.45 il GR3, che normalmente mi pare equilibrato e sobrio.

Oggi una giornalista ha riportato che i corsi dei bond irlandesi portoghesi e spagnoli erano in ribasso. La causa del ribasso era l'esposizione del pensiero di ieri della Merkel sulla linea da tenere in caso di difficoltà economiche dei paesi dell'Unione.

Si prevede cioè che, in caso di gravi difficoltà, le garanzie europee funzionino, ma che è necessario che i possessori dei titoli partecipino in qualche modo alla perdita di valore dell'investimento.

Cosa che in sé mi pare ragionevole e che gli obbligazionisti di Argentina e Parmalat ben sanno.

Peccato che poi abbia continuato dicendo che il ribasso dei corsi (cioè l'aumento dei rendimenti) era la risposta dei mercati. E concludeva testualmente: "il ricatto è chiaro: o ci garantite o facciamo saltare tutto"

Non ho tempo e forze per fare ironia su questo scivolone.

Le teorie organiche dei mercati sono un fantastico mezzo di affabulazione.

Il mercato sale? "e' drogato" Scende? "lo hanno fatto scendere"

MA chi?
Gli speculatori di Bersani, Berlusconi, e Tremonti. Ovvio no?

E farsi venire un leggerissimo dubbio che, se un bene fino a ieri garantiva il rimborso a 100, e adesso non lo garantisce più, non potrebbe essere trattato a sconto per incorporare questa nuova alea?

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