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Visualizzazione dei post da 2011

Auguri a tutti... che ci servono

Tradizionalmente dedico l'ultimo post dell'anno ad argomenti frivoli.

Non mi mancherebbe qualche spunto, tuttavia non sono dell'umore e preferisco rappresentare la mia visione sul 2012.

Per evitare di fare un post chilometrico mi limiterò a tre considerazioni che anticipo in tre frasi.

1) Lo spread BTP BUND continua a restare molto alto nonostante il cambio di governo.
2) I tedeschi non sono i leader ma i tiranni europei.
3) Monti è la nostra unica speranza, ma non durerà a meno che...

Con una certa sorpresa, molto ben evidenziata dallo slapper professionista Vespa, il governo è cambiato ma lo spread non è calato in modo stabile.

Sebbene l'ex premier non mi sia simpatico non è corretto addossargli tutte le responsabilità della nostra condizione, si è limitato ad essere il peggior politico dell'Italia repubblicana mentre ci sarebbe voluto un De Gasperi (sia chiaro che a sinistra non si sarebbero trovati giganti).

I nostri guai sono causati dall'intersezione tra una …

Quarto reich ed altri racconti

Prendo in prestito il titolo di un vecchio Urania: una antologia dove - oltre al citato racconto - ce n'è un'altro dove si parla di giovani che hanno oramai un solo scopo nella vita: morire correndo in auto. Un po' come succede con le stragi del sabato sera...

Il titolo serve per sottolineare che l'eurovertice di ieri ha mosso il Vecchio Continente nella direzione sbagliata.
Si delinea un'Europa divisa in varie orbite, una macchia sulla carta del Mondo, come temevo nel post precedente.

I tedeschi pur con le loro buone ragioni hanno stravinto, saremo tutti virtuosi e morti, loro compresi. L'Inghilterra si sta staccando, con buone ragioni.
Siamo a cavallo della tigre.

Le politiche comunitarie di bilancio saranno severe e recessive.
Se non ci saranno in fretta provvedimenti per la crescita (per taluni saranno liberalizzazioni "selvagge") si produrrà meno ricchezza. Ma per far fronte alle spese sociali - per sostenere chi nel frattempo è rimasto senza reddito e…

Siamo al bivio

I prossimi giorni saranno decisivi per vedere quale direzione prenderà l'Europa.

Se tutto andrà bene tra 10 anni saremo come ci siamo immaginati quando abbiamo accolto l'euro. Diversamente mi immagino il Quarto Reich, capeggiato dalla Germania, che verrà considerata "l'Europa"; noi diventeremo il nord Africa, la Grecia parte del Medio Oriente, l'Inghiltera sarà l'ovest Usa e il Portogallo diventerà la provincia d'oltremare del Brasile.

Perchè dico questo?

Gli squilibri nei conti intracomunitari sono tali da porre seriamente in pericolo l'esistenza dell'euro.

I paesi dell'Europa meridionale devono diventare virtuosi, ma non possono farlo nel giro di pochi mesi. O i tedeschi smettono subito di condurre in modo così dissennato la loro politica di rigore e vengono in aiuto ai "partner" meridionali o l'euro salterà e con esso ogni speranza europea di essere qualcosa di differente da una macchia sulla cartina del mondo.

Lo squilibr…

Saw

Saw è una saga di film la cui trama la trama ruota intorno ad un serial killer. Le vittime vengono catturate e poste in trappole mortali dalle quali è possibile uscire facendo una scelta che solitamente porta ad una mutilazione ed a una sofferenza.
La nostra classe politica è in questa situazione.
Oggi un colpo di reni del Quirinale ci dà la possibilità di non morire domani mattina dissanguati sui mercati. Ma la salvezza è lontana poichè il dilemma permane:

sostenere una riforma (non importa il nome del riformatore) che imporrà alla classe "dirigente" amputazioni spaventose o affogare con il Paese?

In Parlamento, in entrambi gli schieramenti, ci sono persone perbene. Tuttavia il solo stimolo per i ribaldi è la chiara percezione che l'alternativa alle riforme è che la loro fine precederà quella dell'Italia.

Questo è il momento di essere radicali con i propri compagni di schieramento, non con gli avversari.

This is the end my only friends

Berlusconi ha annunciato le dimissioni entro 15 giorni circa.

Poiché non è stato sfiduciato dalle Camere la prassi vuole che sia investito di un mandato esplorativo per la formazione di un nuovo governo. La durata del mandato potrebbe essere di circa una settimana.

Il commissario all’economia Rehn ha inviato al governo il 4 novembre una lettera con 39 domande molto puntuali per chiedere chiarimenti su come si intende materialmente tenere fede agli impegni chiesti dall’Europa.

Poiché il governo è dimissionario in pectore la risposta presumibilmente sarà debole, ammesso che venga data.

Gli operatori finanziari in assenza di risposte chiare e nella previsione di un periodo di ulteriore assenza di azione di governo come misura minimale si asterranno dal “comperare Italia” a dispetto delle valutazioni attraenti poichè richiederanno un ulteriore aumento del premio per il rischio: si verificherà pertanto un ulteriore aumento dello spread e una diminuzione dei corsi azionari.

Relativamente ai Tit…

Il balletto franco tedesco e le risate all'Italia

Grazie allo stimolo del mio amico Eugenio faccio una rapida incursione sugli accedimenti degli ultimi tre mesi sui mercati finanziari e sul "dietro le quinte" del negoziato tra francesi e tedeschi nel mese di ottobre.

Proporrò solo alcuni flash per evitare di essere troppo pesante.

La manovra economica di fine giugno del governo italiano è stata considerata insufficiente dai mercati: ha creato un disagio che solo temporaneamente è stato arginato dalla ridefinizione delle competenze dell'EFSF che ha potuto iniziare a comperare titoli anche sul mercato secondario.

Resta comunque irrisolto il vero problema dell'Europa: la lentezza nel prendere le decisioni e la disomogenietà fiscale ed economica.

I tedeschi - non senza ragioni - desiderano imporre il loro passo ed il loro modello di sviluppo a tutto il Vecchio Continente: politiche di bilancio virtuose, sistema industriale efficiente, relazioni industriali non eccessivamente conflittuali.

Il problema è che nell'area…

Alla Fiera dell'Est...

Oggi ho sentito una pubblicità sui titoli "quinto atto" di Mediobanca: biennali e che rendono il 4%.

Qualcuno di voi ricorda che all'inizio dell'anno avevo segnalato 4 titoli che rendevano il 4% all'anno, (qui).

Mi è venuto allora da rivedere i titoli e fare il punto della situazione.
Quanto rendono a scadenza oggi i "fab four" segnalati allora?
Ovviamente la cedola più la differenza tra prezzo di acquisto e rimborso.




Guardando la tabella riflettevo sulle sue possibili interpretazioni.
In senso filosofico direi che è la prova che il diavolo esiste:
esiste il Bene ma non sappiamo distinguerlo dal Male.
Possibili interpretazioni
A) Persona che ha comperato in autonomia quei titoli. "Non sono troppo soddisfatto perché adesso si potrebbero comperare meglio, ma in fondo ho una buona cedola e un discreto rendimento a scadenza".
B) Persona che è stato "consigliata". "Ma guarda quel cretino, mi fa perdere persino sul reddito fisso, dove ness…

Un pensiero per l'estate

Lite al semaforo: 71enne sperona e uccide scooterista

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_luglio_26/lite-semaforo-sperona-uccide-motociclista-1901173435420.shtml

L'estrema conseguenza di una società che prevede nei palinsesti i litigi in TV; che vede come necessario e accettabile ogni mezzo per prevalere.

Dove l'assunzione di cocaina o quanto meno di viagra è diventato necessario.

Dove la politica predica che è lecito sparare sui barconi di disperati; dove, se non sei a Porto Cervo su uno yacht non sei nessuno.

Dove pur di non perdere privilegi si diventa complici.

E poi ci si stupisce se qualche banchiere figlio dei tempi (e di p....a) fa qualche centinaio di miliardi di titoli tossici?

E ci si stupisce se si trovano delle persone che opportunamente indottrinate si fanno esplodere?

Pagare il bollo sul deposito titoli? Solo se è necessario

In Italia la Legge è uguale per tutti, ma a volte si scopre, ex post, che qualcuno è più uguale di qualcun altro.

E' facile prevedere che la partita a scacchi recentemente aperta tra il Fisco e gli investitori non si esaurirà oggi, poiché vi sono molte questioni aperte.

Il testo licenziato non cambia molto la situazione rispetto a quanto già sapevamo dall'inizio della settimana: chi possiede un portafoglio titoli inferiore ai 50 mila euro continuerà a pagare circa 34 euro l'anno. Sopra questa soglia, la somma cresce.

Le questioni rilevanti sono invece altrove, poiché la legge apre una serie di interrogativi.

Un primo punto sta nell'aver legato il pagamento del bollo all'invio della comunicazione al cliente: questa scelta comporta effetti differenti in base al tipo di investimento scelto.

Chi compera un CTZ sa che, se il valore di rimborso supera una certa soglia, è soggetto ad una certa aliquota, e salvo casi eccezionali non vi saranno grandi variazioni di valore.
Ch…

Un bel regalo alle banche: il superbollo sul depositito titoli

Stavo per scrivere un'invettiva su una obbligazione legata all'oro, emessa da una banca americana - pesantemente pubblicizzata in questi giorni - quando il nostro Governo mi ha imposto di cambiare programma.

Non vi sarà certamente sfuggita la notizia della tassazione dei depositi titoli, che prevede il passaggio dell'imposta di bollo da 34 a 120 euro per quest'anno e il suo successivo aggravio fino a 380 euro sui conti oltre 50 mila euro.

Come direbbe Di Pietro: "Che c'azzecca? Il superbollo sui depositi titoli lo incassa lo Stato. Le banche invece devono pagare l'Irap che è stata loro aumentata.".

Capezzone aggiungerebbe: "Il superbollo lo pagano i ricchi, i detentori di titoli, mentre l'aumento dell'Irap sulle banche serve per punire gli speculatori, quelli che imperversano sui mercati finanziari, quelli che affamano i popoli e mandano in default intere nazioni per avidità.".

Quale potrebbe essere invece l'effetto del superb…

Offro il 3% ai nuovi clienti

I conti di deposito e le dimensioni del seno delle modelle di Playboy.

Tempo addietro avevo letto un articolo che correlava le dimensioni del seno delle modelle di Playboy con le fasi economiche americane: nei periodi di crisi comparivano modelle più prosperose mentre nei momenti di espansione erano presenti signorine meno "fornite".

Il fatto veniva spiegato adducendo che nei periodi di crisi un seno abbondante, materno, era rassicurante e per questo preferito dai lettori.

Anche nel marketing finanziario avviene qualcosa del genere. Nel momento della crisi vengono presentate ai potenziali clienti offerte rassicuranti, che allettano per la loro semplicità.
Si propone un ritorno alla banca vecchia maniera, quella delle nostre nonne, e del Mulino Bianco.

Ma ancora una volta la funzione marketing danneggia il cliente perché per vendere sfrutta le emozioni del momento anzichè aiutarlo a riflettere. Argomento che ho già discusso qui.

Per il sistema bancario questi prodotti oggi sono i…

Dal gas alla fusione fredda - Tre brevi pensieri sulle materie prime

E' di pochi giorni fa la notizia che i produttori americani di gas naturale otterranno un sostegno per esportare.
Il mercato interno USA ha prezzi più bassi del mercato europeo ed asiatico, pertanto il valore dei contratti sul gas - quotati alla borsa di Chicago e fruibili per noi anche tramite un ETC negoziato a Milano - dovrebbe salire.

Tutti si lamentano del prezzo del petrolio, tuttavia questa tensione, che prevedibilmente resterà moderata, scongiura lo scenario deflazionistico che aveva lungamente tormentato i sonni di alcuni gufi. E grazie alla crescita mondiale anche una stagflazione pare essere poco probabile.

Avete sentito parlare della fusione fredda dei due fisici bolognesi Rossi e Foccardi?

Dal nickel e dall'idrogeno riuiscirebbero a creare 6 volte l'energia che consumano per tenere acceso il dispositivo.

Molto interessante perchè se funzionasse (io sono scettico) oltre a dare energia al mondo intero e a svincolarci dal petrolio porterebbe probabilmente le quotaz…

Il flop delle energie alternative

Tradizionalmente in questo periodo dell'anno dedico un post alla comparazione tra gli investimenti azionari più tradizionali e gli investimenti in settori emotivi o di moda.

Potete trovare qui i post del 2010 e del 2009.

Mi pongo da due anni la domanda: ha senso per un privato impiegare le proprie risorse in un settore che viene presentato dai venditori come "settore del futuro" o è meglio - in assenza di idee chiarissime e fondate - dedicarsi "solo" ad una buona diversificazione?

Ovviamente la domanda è provocatoria.
Sappiamo tutti che le esigenze di vendita inducono talvolta a offrire emozioni piuttosto che pratiche di investimento solide ma noiose.






Quest'anno possiamo vedere che L'ETF dell'indice CRB delle commodities (in rosso) - nel periodo preso in esame (1/1/2008 -20/5/2011) - contrariamente a quanto avvenuto negli anni precedenti, ha fatto meglio dell'ETF che rappresenta l'indice MSCI World in euro (in blu). E meglio ancora ha fatto l&#…

L'arresto di Strauss-Kahn sarà un problema per Draghi?

E' di poche ore fa la notizia dell'arresto di Strauss Kahn, presidente del Fondo Monetario Internazionale, con l'accusa di violenza sessuale.

Preciso che non sono un "complottista", non credo cioè che questo evento sia stato programmato o voluto da qualche potere forte, credo invece che Strauss-Kahn abbia pagato bene una cameriera per farsi fare un servizietto e che questa abbia deciso di spennare il suo pollo ben oltre il prezzo inizialmente pattuito.

Ciononostante questo avvenimento potrebbe creare qualche problema a Mario Draghi, presidente in pectore della BCE, poichè questa notizia impatta su tre importanti componenti dello scenario politico economico europeo:

1) la Germania non vede(va?) di buon occhio l'assegnazione della presidenza della BCE ad un Paese con i conti non in ordine, come l'Italia. Tuttavia Draghi è di gran lunga il miglior candidato possibile, tanto che per evitare l'onta di non essere scelto il presidente della Bundesbank si è d…

Tempo di svolta (rialzista) sui mercati azionari?

Il dubbio mi è venuto una decina di giorni fa guardando la notizia comparsa su morningstar.
Pubblico con un po' di ritardo e a dispetto della turbolenza che sta percorrendo i mercati azionari.

E' noto che c'è da moltissimo tempo una correlazione inversa abbastanza netta tra i momenti di massimo afflusso / deflusso dai fondi azionari e le svolte di lungo termine del mercato. Chiunque con un grafico dell'andamento delle Borse e i dati di assogestioni potrà verificarlo.

Sfortunatamente non ho tempo di farlo personalmente e quindi assumo senza verificare che il deflusso al quale si riferisce la giornalista sia un massimo di periodo.

Beh, se così fosse sarebbe ora di comperare.

L'alibi logico

Tempo addietro parlavo con un anziano venditore di automobili: mi diceva che aveva osservato come i clienti prima prendessero le decisioni e poi le "giustificassero".

Producevano cioè ex post una serie di ragioni per le quali era giusto fare come si era scelto.

Si creavano un "alibi logico".

Non ho potuto approfondire quali giustificazioni adducesse per spiegare questo comportamento, ma sono pienamente d'accordo.

I miei lettori più attenti si saranno accorti che in un certo senso sono epicureo: credo che il cervello umano tenda al piacere (inteso in modo differente per ciascuno di noi) e che lo persegua con implacabile determinazione, senza badare a quanto sia ragionevole il comportamento tenuto.



Se una persona, credendo di prendere l'autostrada per Roma imboccasse invece la direzione di Milano uscirebbe al primo casello ed invertirebbe la marcia, adirandosi per il tempo e la benzina buttati.

Verrebbe considerato curioso un atteggiamento del tipo: "Beh, …

Il Madoff dei Parioli

Non si è spento l'eco dell'originale che subito qualcuno si fa sotto per emularlo e... trova clienti!!

Qui un riassuntino della cronaca

Si tratta del solito tremendo equivoco: qualcuno disposto a credere alla magia si trova sempre.

Ma poichè non esiste il pasto gratis, neppure in finanza, ecco che quando vengono offerti rendimenti del 15%-20% occorrerebbe stare un po' attenti.

Un titolo greco o del Portogallo rendono di meno!

Senza dubbio il Madoff originale è stato più accorto. Offriva rendimenti bassi.

Ma si sa in questa Italia siliconata occorre offrire l'improbabile per avere successo.
Poi se è effimero tanto peggio per chi ci ha creduto.

Le violazioni non solo del buon senso ma anche della normativa, da parte non solo degli operatori ma anche dei clienti sono state infinite.

Ed è giusto che il risultato sia questo.

Segnalo i post relativi all'anatomia delle truffe finanziarie che avevo fatto tempo addietro.

Un giorno se avrò il tempo scriverò alcune riflessioni sulla ps…

La dimensione conta?

E' importante l'aspetto dimensionale per fare una buona consulenza finanziaria?

Ieri sera ho partecipato come relatore ad una conferenza presso Manageritalia Torino.

C'erano anche un consulente del lavoro e Roberto, un amico consulente finanziario indipendente.

Il mio intervento verteva su alcuni aspetti generali della politica di investimento, mentre l'intervento di Roberto è stato molto analitico, tra le altre cose, sui costi procurati dalla cattiva gestione.

E' stato così efficace che se non lavorassi per la mia SIM - che per filosofia ha da sempre risolto a favore del cliente i nodi da lui descritti - che diversamente mi sarei rabbuiato per le sue (peraltro corrette) osservazioni.

Al termine della relazione mi è arrivata una domanda che, solo in seguito, ho potuto classificare come maliziosa: infatti sono stato successivamente informato che il mio interlocutore era promotore di una banca piemontese di medie dimensioni.

La domanda tendeva a volermi mettere in imbar…

Offro in garanzia la casa del MIO VICINO

Quando andiamo a chiedere un prestito, la banca ci chiede cosa possiamo offrire in garanzia.

Se rispondessimo che come garanzia offriamo la casa del vicino, l'addetto sarebbe in dubbio tra metterci alla porta o chiamare il 118.

E a nessuno sembrerebbe un comportamento strano, immagino.

Ora, capisco che gli eventi giapponesi abbiano catalizzato la nostra attenzione, tuttavia nello scorso fine settimana è capitato grosso modo questo, senza che alcuno abbia dato segni di reazione.

I nostri governanti, raggianti, hanno fatto gran proclami perchè hanno fatto passare il concetto che - per valutare la solvibilità di uno Stato - occorre non solo considerare il rapporto debito pubblico / PIL ma anche la ricchezza privata dei suoi cittadini.

Così passiamo dall'ultimo posto al secondo dietro la Germania!

La ricchezza privata dei cittadini è quanto NOI possediamo in case e titoli.

Sarebbe a dire che lo Stato, per poter emettere dei nuovi titoli di debito, implicitamente dichiara all'Europa e…

L'importanza dell'equilibrio

L'anno scorso sono stati impiegati fiumi di inchiostro per mettere in evidenza che il periodo 2000 - 2010 era passato senza che gli indici azionari dei paesi occidentali avessero fatto nuovi massimi. Pertanto le tradizionali attese degli investitori in capitale di rischio erano state tradite.

Oggi la situazione è di massima incertezza, come sempre, d'altra parte.

Diventa quindi utile poter disporre di uno strumento per ragionare su quale percentuale di azioni e di obbligazioni il cliente desidera detenere in portafoglio nel lungo periodo.

Ai clienti che hanno un orizzonte temporale di 10 anni mostro una tabella simile a questa.



Le quattro colonne (75-25; 50-50; 25-75; 0-100) rappresentano differenti mix di portafoglio: tutto a destra c'è il portafoglio 100% obbligazionario. Spostandoci via via a sinistra si incrementa la quantità di azioni del 25% (riducendo ovviamente quella di obbligazioni).

La colonna più a sinistra, quella con le percentuali che variano dal +25% al -25%, ra…

L'effetto Draghi sul listino italiano

E se nel 2011 l'indice principale della Borsa Italiana aumentasse del 30%?

Fantascienza? Chissà...

Facciamo alcune considerazioni semplici.

1) Il nostro listino è molto influenzato dai titoli bancari;
2) se Draghi riuscisse ad andare alla presidenza della BCE sarebbe un lustro per il Paese, ma non solo. Non è pensabile di cedere il vertice di una istituzione così importante ad un personaggio che avesse fallito nella vigilanza della solidità delle banche del proprio paese.

Mi spiego meglio: finchè si tratta di sistemare Geronzi a spese delle Generali e degli italiani, passi (salvo vedere il botto che farà il titolo quando quel signore verrà neutralizzato o meglio liquidato), ma la BCE è in fondo l'embrione dell'Europa (veramente) unita.
Se i tedeschi e i francesi si adatteranno alla sua ascesa lo faranno malvolentieri e dopo avergli sparato tutte le cartucce contro.

Ma allora se si parla di Draghi come primo candidato per la BCE potremmo ipotizzare che non abbia fallito? Quindi le…

A pensare male si commette peccato...

...ma spesso ci si azzecca, diceva Andreotti.

Così oggi faccio un pensiero malizioso.
Perché la Borsa Italiana non funziona? Problemi tecnici?

Che combinazione. Si blocca la Borsa del Paese più esposto verso la Libia. Ma non solo, è il Paese più traballante come debito pubblico e come stabilità politica.

Che fortuna questo guasto, poiché un forte sbandamento della nostra Borsa avrebbe potuto avere ripercussioni sulle altre Borse e ci si sarebbe potuti trovare davanti ad un nuovo pericolo di instabilità globale.

Meglio allora fermare tutto. Un guasto. Si sa che la tecnologia a volte fa degli scherzetti.

Ma questo panico è giustificato?

Non credo. Infatti a parte ENI che effettivamente ha grandi interessi in Libia, l'altro titolo che ha molto patito, Unicredit, non è così esposto.

E' vero che il 7% del capitale è in mano alla Libia, ma in effetti è difficile che lo vendano di colpo in una sola giornata. Non sono mica matti, né i rivoltosi né i detentori del potere.

Insomma il guasto d…

Dopo il grano, una scommessa sul gas

Buongiorno a tutti. Continua la penuria di tempo ma non di idee...

Se qualcuno si ricorda del mio post sulle commodities di fine agosto "a tutto gas ma non solo"
http://epsilon-intervallo-grande.blogspot.com/2010/08/tutto-gas-ma-non-solo.html
sappia che forse adesso è un buon momento per comperare il gas naturale sui minimi storici. Ma attenzione le riserve di gas sono molto abbondanti e ci metterà del tempo prima di decollare.

Per investire segnalo che ci sono i futures e gli ETC (i cugini degli ETF).

ISIN GB00B15KY104 ETFS NATURAL GAS cod. negoziazione NGAS

e

ISIN JE00B24DM351 ETFS FORWARD NATURAL GAS cod. negoziazione NGAF


Un titolo... una scommessa. Quasi un insider

In questo periodo ho poco tempo per fare post "lunghi", ma qualche idea mi viene.

Prima di tutto vi segnalo che ne ho in portafoglio, e quindi sono in conflitto di interessi con i lettori, almeno potenzialmente.
Le informazioni le potete trovare anche qui http://it.wikipedia.org/wiki/Telecom_Italia_Media
e le ho prese perché la società naviga in cattive acque. Al momento è sui minimi storici. O fallisce o fa il botto.
Se per caso Berlusconi cade una riforma nel settore media sarà inevitabile e i player concorrenti potrebbero esserne avvantaggiati, o almeno smettere di esserne svantaggiati.

Mi raccomando però. Più di una azione è una opzione, con tutto quello che ne consegue.

PS ovviamente non ho informazioni riservate in merito, e se le avessi non le userei.

120 mila case invendute

Questa è la notizia


Tempo addietro avevo fatto un post sulle differenze tra immobili e valori mobiliari.

Consiglio di rileggerlo se avete un momento.

Ne riporto un passo solo:
...(per le case)... non si è invogliati a vendere sotto il prezzo di acquisto, nei periodi di crisi, (pertanto) i prezzi anziché calare restano fermi e diminuiscono le transazioni, aiutando ad affermare che il mercato immobiliare “regge” meglio di quello borsistico.

Il doppio dilemma dell'investitore nel 2011

Ho già avuto occasione di segnalare la differenza tra le politiche anticrisi che sono state adottate dall'Europa e dagli Stati Uniti d'America.

In estrema sintesi affermo che su "ispirazione" della Germania la via europea per uscire dalla crisi sta nel risanamento del bilancio pubblico e nel rigore dei conti comunitari; per gli americani invece sta nel rilancio dell'economia, anche a costo di fare ulteriori debiti.

Questo comporta non pochi grattacapi per gli investitori, che devono rispondere ad alcune domande chiave per poter allocare il proprio patrimonio.

Il primo interrogativo che mi porrei è: "I provvedimenti presi permetteranno la crescita mondiale?"

La questione non è da poco, perché una risposta positiva invita all'aumento delle posizioni azionarie.

A questa domanda pare proprio che si possa dare una risposta positiva, il mondo cresce e non solo nei Paesi Emergenti; inoltre le draconiane ristrutturazioni aziendali hanno messo le società in condi…

4 titoli che rendono il 4% annuo (circa)

Che differenza passa tra chi offre una "dritta" e un professionista che gestisce patrimoni o fa consulenza finanziaria?

A voler essere provocatori direi che il primo fa il figo e il secondo si prende gli improperi.

Mi spiego meglio: in Italia non mi pare ancora molto diffusa la cultura della consulenza, ovvero la condizione mentale del risparmiatore che vede l'investimento come una delle tante cose che dovrà affrontare nella sua vita - come la cura della salute o il rapporto con il fisco - e pertanto sceglie un professionista al quale affidarsi stabilmente.

Il rapporto con il denaro è ancora ad uno stadio eccezionalmente emotivo.

Non ci si fida più delle banche ma si continua ad andarci per ottenere la famosa "consulenza" dall'"amico". Tuttavia si è consapevoli che l'"amico" fa - nella migliore delle ipotesi - ANCHE gli interessi della banca in cui lavora e quindi si fa la tara "ad occhio" ai suoi "consigli".

Immagina…

Le soddisfazioni degli immobili di pregio...

Gli immobili sono come le cucine Scavolini: amatissime dagli italiani.
Ma non è tutto oro quello che riluce. E chi ha pratica lo sa bene.

A due anni di distanza dal post sulle garanzie psicologiche che offrono i mattoni riprendo il tema riportando un aneddoto fresco di pochi giorni.

In vacanza frequento una cara amica, vicina di casa da sempre, proprietaria di un condominio; regolarmente condivido con lei, che ha vasta esperienza, i miei problemi sui costi e le complicazioni della manutenzione ordinaria degli immobili.

Il 31 dicembre, a mezzogiorno, la vedo affannarsi assieme ad alcuni familiari: si era appena intasata la fogna ed il liquame stava uscendo allegramente dagli scarichi di tutti i sanitari degli appartamenti del piano terreno.

Il disagio è stato prontamente contenuto, ma devo dire che la suspence di quei fuochi artificiali fuori programma ha tenuto proprietaria e inquilini con il fiato sospeso (credo che sia proprio il caso di usare questa allocuzione).

Quella stessa sera, a ce…