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Visualizzazione dei post da Maggio, 2012

Una intepretazione dello spread

Un pensiero velocissimo: ci sono molti modi di vedere un fatto o di interpretare un dato.
Lo spread ovviamente non fa eccezione.

Ricordo che lo spread è la differenza tra due grandezze, per esempio tra il prezzo del BTP e quello del Bund (il BTP tedesco).

Quando sale ci lamentiamo che il costo dell'indebitamento per lo Stato sale. Ma vuol dire solo questo? Solo per questo è male? Lo spread è anche una misura di rischio di default.

Due anni addietro avevo già scritto sull'argomento qui.
Allora lo spread dei titoli greci indicava un possibile default. Impensabile nel 2010? Non proprio, tuttavia sembrava un evento lontano...

E oggi quanto vale lo spread tra BTP e Bund? 440 Punti. Cioè il 4.4% che non è solo una misura di costo ma anche del rischio di avere indietro tutti i propri soldi.

E se dopo le elezioni greche non succedesse niente?

Ho intercettato una email di uno studioso che nel 2112 sta collaborando alla stesura di un testo di storia economica.
Ve la propongo

Caro Franco questa è la prima bozza del testo che penserei di inserire relativamente ai fatti della seconda metà del 2012. 
"La risicata vittoria, ottenuta in seconde elezioni, di un partito estremista ellenico elevò ai massimi livelli la tensione tra i blocchi settentrionale e meridionale dell'area euro.

La Germania, preso atto della costituzione di un governo basato sulla traballante e riottosa maggioranza uscita dalle urne, mantenne il punto e tramite la propria cancelliera dichiarò: "gli aiuti europei saranno erogati solo se il nuovo governo onorerà gli impegni già presi"
Tuttavia la cancelliera si trovava in una condizione di grave impasse politica: il nuovo governo greco dichiarava sia di voler restare nell'euro sia di non voler rispettare i patti. E come è noto a quel tempo non era possibile espellere dall'euro un paese…

L'importanza di saper contare fino a 10

Inizio con un pensiero rivolto alle vittime della bomba di Brindisi. Sono sgomento e provo un senso fisico di nausea quando penso a quanto accaduto. 
Proprio per questa ragione credo che ognuno di noi abbia il dovere - nel suo piccolo - di vigilare sulle situazioni di irregolarità piccole o grandi che si presentino affinchè chiunque delinqua (o abbia dei comportamenti moralmente discutibili) debba mettere in conto che non c'è gente disposta a girarsi dall'altra parte.


In questi giorni di maretta non ho tutta la forza ed il tempo di dedicarmi ad argomenti complessi. Tuttavia sempre nell'ambito di come controllare il proprio fornitore di servizi di investimento vi voglio raccontare un episodio recentissimo. Chi ha voglia di leggere altro invece può vedere qui e qui.
Una persona mi ha contattato chiedendomi di valutare la bontà del portafoglio che aveva in gestione presso un mio collega promotore di un importantissimo player nazionale.
Questa persona (una persona amabilissi…

Il vantaggio di non avere idee... forti

Le emozioni sono lo stimolo giusto per investire?
Tutti gli anni a maggio faccio un post dedicato a questo argomento, per verificare se nel tempo l'idea origiraria sia confermata o meno. 

Troverete qui i miei precedenti pensieri: 2011 - 2010 - 2009

Quest'anno - complici le elezioni greche - non ho tanta testa per scrivere a lungo.

Non di meno come diceva Budda "un'immagine vale più di mille parole".

Quindi vi faccio vedere come sia opportuno investire su un indice azionario onnicomprensivo piuttosto che su un indice settoriale.

In altri termini, o si hanno le idee chiare sul perchè si fanno le cose o è meglio non farsi dominare da idee non verificate.
Il grafico rappresenta un investimento di 1000 euro fatto su ETF rappresentativi di:
- un indice azionario mondiale (blu), 
- un indice azionario sull'acqua (giallo)
- un indice azionario sulle foreste (verde),
- un indice azionario sulle materie prime (rosso)
- un indice sulle nuove energie (cremisi).