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Qualcosa da sapere sulle tasse - parte prima

Chiedo scusa in anticipo perchè questo intervento sarà articolato in due post lievemente tecnici, tuttavia nulla che non possa essere capito anche uno studente dell'ultimo anno delle superiori, per lo meno di quelli che erano giovani quando si sentiva questa canzone

La ricompensa per le fatiche che patiremo sarà però elevata perchè ci permetterà di comprendere alcune cose che in genere non si percepiscono, se non si ha almeno una infarinatura di economia.

Cosa succede quando tassiamo un bene?
Chi paga la tassa? 
Perchè si dice che tassare deprime l'economia?

Per rispondere iniziamo con introdurre un concetto elementare. 
Perchè si produce una certa quantità di un certo bene e lo si vende proprio a quel prezzo?

Noi tutti abbiamo sentito dire almeno una volta nella vita che il prezzo è dato dall'incrocio tra la domanda e l'offerta. Disegnamole.


Facciamo l'ipotesi più semplice. Ci sono infinite aziende ed infiniti consumatori, e nessuno ha la forza per influenzare il mercato. 

Immaginiamo di riferirci alla domanda ed offerta di birra (la mia altra passione).

Tracciamo un piano cartesiano: sull'asse X indichiamo i litri di birra prodotti o producibili e sull'asse Y il prezzo al litro. 

L'offerta può essere rappresentata da una retta inclinata positivamente perchè più aumenta il prezzo della birra, più ci saranno operatori disposti ad entrare ex novo nel settore e altri operatori (quelli che già producevano a prezzi inferiori) saranno disposti a far fare gli straordinari ai dipendenti.

La domanda è una retta inclinata negativamente perchè quando la birra costa come lo champagne anche a me verrebbe il dubbio se non sia il caso di spendere diversamente i miei soldi.


L'incrocio tra domanda ed offerta determina il livello di prezzo e la quantità prodotta (dette di equilibrio).

Se siete arrivati fin qui il più è fatto.

Immaginiamo che fino a ieri non ci fossero tasse sulla birra. Da oggi il governo introduce una tassa fissa (per es. 1 euro per ogni litro di birra). 

Questo provvedimento fa scivolare verso il basso la curva (la retta) della domanda: a prezzi maggiori meno gente compera birra. Se la tassa anzichè fissa fosse una percentuale del prezzo (come l'Iva) non ci sarebbe solo un downshift della curva, ma anche una rotazione poiché il valore della tassa sarebbe maggiore a prezzi più alti e minore a prezzi inferiori.


Adesso avremo un nuovo prezzo ed una nuova quantità di equilibrio. La linea blu della domanda non esiste più. Ricordatelo bene!

Ma non solo.

In realtà avremo due prezzi



Il prezzo pagato dal consumatore comprende l'imposta, che è riscossa dal venditore che poi la gira allo Stato.

Per i produttori è razionale produrre Q2 e devono vendere a P. produttore altrimenti vanno in perdita (la dimostrazione la salto perché non è il nostro obiettivo odierno, ma potete provare da soli a capire il perché).

Qual'è il gettito fiscale della tassa?


E' il rettangolo, che è dato dalla quantità venduta per l'imposta.

Concludiamo questo post facendo vedere quello che sappiamo intuitivamente da sempre. Normalmente introducendo una imposta si alzano i prezzi del consumatore, si abbassano i prezzi (e quindi i ricavi) ricevuti dal produttore e lo Stato lucra la differenza.
Lo so, fino ad adesso non vi ho raccontato nulla di particolare. 
Il bello verrà la prossima settimana.
Una sola nota. Vedete dove passa la linea che indicava il vecchio prezzo? 
Divide il rettangolo del gettito approssimativamente in metà.
Le domande alle quali risponderemo nel prossimo post saranno: 
se impongo una tassa chi la paga veramente? Non vi sarà sfuggito che materialmente la paga il consumatore. Ma questa è una visione superficiale.
Quali sono i beni da tassare? 
Perchè si batte sempre sulle stesse tasse?

Commenti

Guido Giaume ha detto…
Chiedo scusa per il commento iniziale apparentemente sprezzante circa gli studenti. Ma le recenti dimostrazioni di piazza contro il governo Monti mi hanno dato un chiaro segnale che la massa degli studenti ha una capacità analitica decisamente limitata.

Sono certo che gli eventuali giovani frequentatori del mio blog sono di un livello differente.