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Visualizzazione dei post da Novembre, 2012

La profondità della superficialità

In questi giorni ho subito una serie di trattamenti medici. Ho quindi avuto modo di ascoltare le opinioni di alcune persone che mi sedevano accanto. 

Uno dei temi dibattuti nell'attesa di essere serviti era: "Di chi è la colpa dell'attuale situazione di dissesto economico dell'Italia?"

Le risposte erano sostanzialmente tre.  E' colpa dei comunisti; di Berlusconi; dei politici.

Sorprendentemente la risposta che appare di gran lunga la più sciatta è quella più azzeccata.


Semplificando e riducendo all'osso c'è un modo per realizzare che i partiti attuali devono essere rottamati alla velocità della luce, sperando che non sia troppo tardi.

Basta una piccola equazione

ΔD=i*D+(G-T)

dove:
- D è il valore totale del nostro debito pubblico (2000 Mld)
- ΔD è l'incremento (per es. annuale) del debito.
- ì è il tasso di interesse dei Titoli di Stato (il costo del debito)
- G sono le spese del Governo (scuole ospedali...)
- T sono le tasse. Tenete presente che le tasse s…

Il diavolo nei dettagli. I conti di deposito

La stanchezza psicologica ed i timori sul futuro portano talvolta l'investitore alla ricerca di soluzioni che siano anche mentalmente pocofaticose.

Per molti un'offerta facile da capire oggi vale di più del rendimento e dopo anni di tempesta una soluzione che offra tranquillità diventa appetibile "a priori". 

In questo contesto le banche hanno buon gioco ad offrire i propri conti di deposito, facili da capire e tranquilli, anche perchè fino a 100mila euro c'è una garanzia aggiuntiva prestata dal Fondo interbancario di tutela dei depositi. Questa li rende praticamente assimilabili al debito dello Stato.

Per esplorare questa realtà mi sono messo nei panni di un cliente "sveglio" ed ho googlato "conti di deposito"per capire quali fossero le condizioni di mercato.

Così sono arrivato al sito www.confrontaconti.it

La promessa è chiara: mi aiuterà a trovare le migliori offerte.



Immetto l'importo che desidero investire e l'arco temporale: 10 mila…

Le organizzazioni a rete

Questo post riparte da dove ci eravamo lasciati la volta scorsa.
Perchè una organizzazione cambia nel tempo?

Quali sono le reazioni delle imprese ai tempi della società liquida?


I tempi sono cambiati
Tra i valori che la società postindustriale ha iniziato a considerare con maggiore attenzione troviamo l'individualismo e la ricerca della personalizzazione.

La conseguenze a livello industriale furono la demassificazione del mercato e la variabilità dei gusti, che collidevano con una organizzazione rigida e con la programmazione pluriennale.
Le organizzazioni industriali sia per esigenze di mercato sia per problemi ambientali, ricordiamo che gli anni 70 furono anche gli anni degli shock energetici, avevano bisogno di reagire agli stimoli con rapidità.
Questa situazione ha quindi spinto le imprese a cercare nuovi modi di competere ed organizzarsi e localizzarsi laddove si trovino le risorse migliori e le mentalità più adeguate per operare.
In fondo il neologismo “glocal”, fa riferimento a…

Dal fordismo al glocalismo

L'evoluzione delle organizzazioni industriali negli ultimi 100 anni
Comprimere un argomento così vasto in una paginetta è un'operazione degna di Jack lo squartatore.

La ragione per la quale mi accingo a fare salsicce di una branca importante della sociologia è che che mi serve una base minimale per il post della prossima settimana nel quale vorrei fare alcune considerazioni telegrafiche sull'importanza delle reti.

L'organizzazione del lavoro è sempre stata praticata.
Nella preistoria gli uomini cacciavano (e si dividevano tra battitori e cacciatori) mentre le donne raccoglievano i frutti della terra e badavano alla prole.
In seguito la situazione si è complicata, ma resta comunque il fatto che le risposte ai problemi di organizzazione hanno almeno due ordini di vincoli: l'ambiente materiale e i valori dei membri della società che la costituiscono.
Per i dirigenti di ieri e di oggi la sfida è quindi sempre stata duplice: rispettare i vincoli materiali ma anche quelli …

Quasi un anno dopo...

In questi giorni, un anno addietro, il governo del "miglior premier degli ultimi 150" anni si levava di torno.

La situazione non è peggiorata e quindi siamo molto contenti di non essere morti, come sarebbe facilmente capitato altrimenti. 

Però non è migliorata.

Da un lato l'inerzia dei vecchi politici, che sono la nostra zavorra, e dall'altro il Governo Monti sta fallendo i suoi obiettivi migliori, quelli di sgrullare l'Italia.

Su Radio 24, oggi (12/11), Mario Seminerio nella trasmissione di Oscar Giannino "nove in punto" parla del suo recente libro. Consiglio di scaricare il podcast della trasmissione odierna non appena disponibile.

Quello che sostiene Seminerio è arcinoto, ma politicamente scomodo.
Sia chiaro che non sono degno di sciogliere i legacci dei sandali di Seminerio ma l'avevo scritto pure io in modo molto sintetico a gennaio di quest'anno che i nostri problemi sono quelli che descrive nel libro.

E se avete un po' di tempo rileggete …

Un ringraziamento sentito

Al signore che mi ha lasciato questo commento

"Sono arrivato al suo blog cercando con Google "IT0004854870"; a differenza del cliente da lei citato io non sono facoltoso; il consulente Unicredit mi ha proposto l'obbligazione in questione consegnandomi anche una scheda prodotto sintetica. Ho "ravanato" un poco in internet trovando la scheda completa contenente fra l'altro il valore della componente obbligazionaria e ho maturato la convinzione che, qualora decidessi di accettare il rischio emittente, mi sarebbe comunque valsa la pena di attenderne la quotazione sul mercato. Mi ha fatto piacere trovare la sua opinione sostanzialmente concorde con la mia intuizione"

http://epsilon-intervallo-grande.blogspot.it/2012/02/una-cortesia-che-chiedo-ai-miei-lettori.html

Sono queste le soddisfazioni che mi spingono a scrivere:un po' di sana interazione intellettuale.

E a questo proposito segnalo l'attività di una persona che non conosco (purtropp…

Programma di “conferenze private” per beneficenza

E' il responsabile di una Associazione?
E' il riferimento di un gruppo di amici?
Ha / avete a cuore una causa benefica particolare?
Ha rilevato che tra i suoi associati / amici c'è un certo interesse verso le tematiche della finanza personale e degli investimenti finanziari?
I suoi amici si tasserebbero per ascoltare una conferenza tenuta da un addetto ai lavori con esperienza trentennale, se avessero la garanzia che l'evento non si trasformerà in uno spot pubblicitario, ma invece offrirà loro valore aggiunto?
Può darsi che io sia la persona adatta per aiutarvi a raccogliere i fondi che state cercando.
Valuto inviti in Torino e provincia per tenere - a titolo completamente gratuito e senza rimborsi spese – conferenze di carattere finanziario, con un linguaggio accessibile e non tecnico, rivolto tuttavia ad un pubblico di buon livello culturale.
La invito a visitare il mio blog per valutare il mio stile di comunicazione ed il tenore dei miei interventi. Qualora ritenesse di…

Legalizzare la corruzione

Secondo il procuratore generale della Corte dei Conti la corruzione nella Pubblica Amministrazione costa agli italiani 50 60 miliardi all'anno (dati 2010).


Una decina di manovre finanziarie.

E mentre ci si arrabatta per tappare i buchi con nuove entrate, la lotta alla corruzione non brilla.

Limare del 10% la corruzione significa evitare una manovra finanziaria sulla schiena dei soliti noti, o un altro "scudo fiscale".


Propongo allora una legge molto semplice.

Da oggi sia depenalizzato pagare tangenti, ma ovviamente sia ancora penalmente rilevante riceverle.

Poichè il reato di corruzione prevede che sia il corrotto che il corruttore abbiano problemi giudiziari, se individuati, questo legame rende conveniente il silenzio di entrambi. Ma se solamente il corrotto avesse problemi?

Se, per esempio, un cittadino si sentisse chiedere una tangente e se dopo aver ceduto alla richiesta avesse facoltà di denunciare l'impiegato infedele, a costo zero con la possibilità di recuperare i …