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Il diavolo nei dettagli. I conti di deposito


La stanchezza psicologica ed i timori sul futuro portano talvolta l'investitore alla ricerca di soluzioni che siano anche mentalmente poco faticose.

Per molti un'offerta facile da capire oggi vale di più del rendimento e d
opo anni di tempesta una soluzione che offra tranquillità diventa appetibile "a priori"

In questo contesto le banche hanno buon gioco ad offrire i propri conti di deposito, facili da capire e tranquilli, anche perchè fino a 100 mila euro c'è una garanzia aggiuntiva prestata dal Fondo interbancario di tutela dei depositi. Questa li rende praticamente assimilabili al debito dello Stato.

Per esplorare questa realtà mi sono messo nei panni di un cliente "sveglio" ed ho googlato "conti di deposito" per capire quali fossero le condizioni di mercato.

Così sono arrivato al sito www.confrontaconti.it

La promessa è chiara: mi aiuterà a trovare le migliori offerte.




Immetto l'importo che desidero investire e l'arco temporale: 10 mila euro; 6 mesi.
Il motore di ricerca m
i offre questi risultati.





Interessante... Privatbank offre il 3.61% netto a 6 mesi, e si apre il conto on line.

Non conosco la banca. Vado a vedere sul sito della Banca d'Italia. E una banca comunitaria autorizzata dal 2008 ad operare.

Nonostante le evidenze positive decido di approfondire le ricerche.

Vado sul sito del Fondo interbancario di garanzia www.fitd.it e... scopro che la banca non è aderente. Questo mi crea un momento di sbandamento. La normativa operante dunque è quella lettone. 

Nulla di male, non sono situazioni illegali, basta saperlo, magari PRIMA, per pesare l'offerta e capire che in caso di problemi avrò a che fare con il fondo lettone di Garanzia piuttosto che quello italiano.

Dopo un po' di ricerche trovo il sito ufficiale del Fondo di Garanzia Lettone e verifico che dalla fine del 2010 anche la Lettonia garantisce 100mila euro per depositante. Prima non era così.

Vado sul sito di Moody e scopro che il rating della banca è "speculative grade". Ma anche questo in fondo non conta troppo, c'è la garanzia dello Stato lettone sui primi 100 mila euro depositati. Tuttavia il giudizio di Moody's - letto in controluce, sulle motivazioni - mi pare un po' inquietante.

Seguono offerte di altre banche, i cui tassi calano piuttosto rapidamente, direi proporzionalmente alla notorietà della banca. 

Chi si rivolge alla banca sotto casa ha la quasi certezza di essere impallinato. Fineco, ottima per molti altri aspetti, offre il 2% lordo per 6 mesi.

Occorre inoltre stare attenti al fatto che i tassi offerti possono essere temporanei. Al rinnovo quindi le condizioni potrebbero essere anche molto differenti.


Questa breve avventura permette qualche considerazione.

Il tema di moda oggi è la tranquillità. Ho affrontato molte volte il tema dell'investimento effettuato sotto la spinta delle mode qui ma anche sulla mia dispensa che vi invito calorosamente a leggere.

L'uso di un conto di deposito ha un senso (economico) se

- per quel periodo temporale i titoli di Stato rendono di meno del tasso offerto dal conto;
- si dispone di patrimoni fino a 100 mila euro. Dopo tale importo la garanzia del Fondo non è operante e quindi i rischi derivanti dal maggior rendimento dell'investimento ricadono sulle spalle del cliente.
- Il risparmiatore è un nomade pronto a migrare di offerta in offerta, altrimenti il rischio è che una volta entrato in una certa banca non ne esca più, con evidenti vantaggi per l'Istituto, ma non per lui.

E' importante infine capire se la Banca aderisce al fondo nazionale di tutela dei depositi. Diversamente la legislazione vigente sarà quella del paese di origine.
 

Attenzione anche a bonificare il denaro su una banca estera. La normativa italiana prevede da poco tempo che si debbano dichiarare anche i flussi intra annuali di capitale da e per l'estero, non solo i depositi. Mi spiego meglio. Se ho un conto all'estero devo denunciare il saldo del conto sul quadro RW. Ma dal 2012 devo segnalare anche una serie di flussi il cui saldo a fine anno sia pari a 0. 

Insomma è un lavoro...

Per la parte eccedente i 100 mila euro il rapporto rischio rendimento dei conti di deposito cambia: diventa allora possibile e conveniente ricercare valore direttamente sul mercato componendo portafogli di obbligazioni già quotate. Per dare un'idea: i rendimenti offerti dai migliori conti di deposito sono poco di più della metà del rendimento ottenuto quest'anno dalla nostra gestione obbligazionaria...

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