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Visualizzazione dei post da Giugno, 2013

I professional: i BRIC d'Italia.

Quello che segue è il manifesto del gruppo "Professional piemonte" che ho aperto su Linkedin con l'ambizione di far sentire la voce dei nuovi protagonisti dell'economia al tempo della "società liquida".

Il neologismoè una parola che denota il declino.

Ogni neologismo fa riferimento ad un significato nuovo, un evento mai occorso in precedenza. Una parola, un significante di derivazione estera, denuncia che il fenomeno al quale ci si riferisce non appartiene a quel Paese, che infatti deve importare anche il modo di descriverlo.
Questa è, probabilmente, la forma atomica della dichiarazione di sconfitta di un sistema paese.
Detto altrimenti: se una lingua deve utilizzare neologismi esteri per definire in modo conciso situazioni nuove vuol dire che le novità NON si stanno generando in quel Paese.
Poco importa poi se per sciovinismo si proibisce l'uso del neologismo e si impone al popolo un buffo significante domestico, come accade per l'“ordinateur”, il P…

La posta certificata gratuita ed i muri della mente

Oramai è noto ai più, anche grazie ad una martellante pubblicità, che entro la fine del mese le ditte individuali dovranno avere una casella di posta certificata.

Naturalmente l'informazione pubblicitaria è promossa da provider di servizi a pagamento.

Quello che forse non tutti sanno è che c'è anche un servizio gratuito, che uso da anni, fornito dal Governo.

Perchè spendere per avere un servizio che potresti avere gratis?


E' un po' come quando comperiamo un PC. C'è Windows preinstallato, ma non sappiamo che possiamo chiederne la rimozione e non pagare il costo della licenza.

E poi di un cassone vuoto che me ne faccio direte...
Mettici Ubuntu che per usi generici va bene ugualmente.

E' un po' come quando chiediamo il farmaco brand invece che il generico.

E' un po' come quando per investire passiamo dall'amico in banca.

E' un po' come quando continuiamo a votare gli stessi figuri e ci scandalizziamo che non cambia nulla.

I muri nella nostra testa…

Il bambino di Piacenza morto in auto e... gli investimenti

Oggi mi addentro, con una certa rapidità, ma spero in modo non superficiale, nell'argomento di cronaca che mi ha colpito.

Non intendo dare un giudizio su questa o altre vicende simili, ma trovo stupefacente come passi inosservato il meccanismo psicologico che presiede questi fatti.

I lettori più attenti sanno che sono un sostenitore del "principio del piacere".

Il nostro cervello ci muove alla ricerca del proprio piacere.

E' importante capire che il piacere del nostro cervello è altra cosa rispetto al benessere / piacere del nostro corpo.

Diversamente non si spiegherebbero i kamikaze, i drogati, i giocatori compulsivi, gli alcolizzati i fumatori, i martiri e gli eroi, i praticanti degli sport estremi.

Cosa impedisce ad una persona di guardare in faccia la realtà? Il fatto che questa è dolorosa.

Così mutatis mutandis preferiamo baloccarci con l'illusione che il nostro "amico in banca" ci tratti come un amico, perchè in fondo gli affidiamo non i nostri soldi…