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Gli stati dell'io e la politica italiana


Mi scuso per la rarefazione dei post, ma il lavoro non mi lascia tregua. D'altra parte qui vedrete che le mie giustificazioni non sono fuffa.


Qualche lettore sa che alcune intuizioni mi vengono mentre mi rado.

Oggi ho deciso di giocarmi la mia già modesta reputazione mettendovi a parte di una recentissima "intuizione da Philips".


Rimugino periodicamente sui temi trattati da Bobbio in "Destra e Sinistra" ma anche sull'impostazione berniana della psicologia.

Un accenno a questo autore l'ho gia fatto qui.


In estremissima sintesi Eric Berne afferma che al nostro interno vivono un Genitore un Adulto ed un Bambino. La loro interazione genera i nostri comportamenti. Naturalmente queste interazioni valgono anche in ambito sociale.

Il Genitore è un recipiente bifronte. Dr. Jeckill e Mr Hide. E' tutto quello che ci hanno insegnato per "comportarci bene in società"; di come le cose dovrebbero essere; ma è anche la voce che ci redarguisce quando commettiamo qualche "marachella" e il Genitore può essere anche cattivo ed ossessionante.

L'Adulto è il computer: relativamente privo di emozioni vuole solo ottenere l'obiettivo. E', per usare un esempio, il Principe ideale di Machiavelli.

Il Bambino è la sede delle emozioni del divertimento ma anche della scorrettezza, del broncio e della ribellione.

Chi volesse approfondire troverà materiale a iosa, in rete e non.


Arriviamo dopo questo preambolo all'intuizione profumata di dopobarba.

Sarebbe interessante farne un libro, ma occorrerebbero tempo e risorse per fare test psicometrici e metterli insieme, quindi lancio la provocazione nella speranza che possa essere raccolta.


In modo estremamente grossolano ritengo che ai tre stati dell'io rappresentati da Berne corrispondano tre scelte politiche differenti.


Il motore della Sinistra è il Genitore. Sostanzialmente benevolo nelle intenzioni, è convinto che il popolo non possa guardarsi da solo e che quindi che abbia necessità di una guida.

Il motore della Destra liberista è l'Adulto. Ciascuno è libero e deve cavarsela da solo. Il Governo serve solo per distribuire servizi collettivi e non per guidare, altrimenti non ci sarà la crescita e giustizia.

Infine è il Bambino il motore dei movimenti "antagonisti". Troviamo anarchici, estremisti di entrambi i fronti, ma anche i grillini ed i leghisti.
Lo slogan è: "Tu hai fatto questo casino e noi ci ribelliamo".


Trovo particolarmente interessante questa intuizione perché "spiega" bene le dinamiche proprie di questi gruppi. Ad esempio per quale ragione nonostante l'apparente forza dei movimenti di protesta questi poi non concludano un bel nulla: i bambini sognano, non realizzano.


La prima obiezione che mi viene in mente è che questa teoria non ho un posto chiarissimo per le dittature. E in effetti senza addentrarsi troppo nella trattazione berniana ho poco da dire.


Sono entrambe un differente mix di Bambino e di genitore "cattivo". C'è l'illusione che un superuomo (a destra) o un ordine superiore (a sinistra) possano risolvere i problemi al posto nostro, e che per ottenere il risultato sia giustificata la violenza.


 
Ebbene, anche se il profumo del dopobarba svanisce in una giornata spero che questi pensieri durino almeno quanto un taglio di capelli.





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