Passa ai contenuti principali

Una osservazione banale sul capital gain

Buongiorno a tutti.
un post ultrarapido per non far morire del tutto il blog.

D'altra parte morte sua vita mia, ché con i carichi di lavoro derivanti dai recenti lieti sviluppi il tempo per pontificare è minimo.

Tutti voi sapete che tra un mesetto l'aliquota del capital gain passa dal 20% al 26%.

Chi ha un portafoglio sottoposto ad un regime fiscale di risparmio gestito non deve fare nulla. Ma chi ha un portafoglio "autonomo" (regime di risparmio amministrato), e che possiede titoli, dovrebbe valutare come affrontare questo cambio di aliquota.

Il risparmiatore ha tre opzioni.

1) Non si fa nulla. In tal caso la nuova aliquota verrà applicata anche per le plusvalenze maturate prima del 30/6;

2) Prima del 30/6 si vende e si ricompra il medesimo titolo.

3) Si chiede al proprio intermediario di pagare la tassa al 30 giugno con la vecchia aliquota e di rettificare i prezzi fiscali di carico.

Non esiste in astratto una opzione migliore:

la soluzione n. 3 può essere interessante, ma occorre che abbiate la liquidità per  pagare il  capital gain maturato.

La soluzione 2 nvece nasconde qualche insidia, non evidente.


Un esempio

Ho una plusvalenza di 10.000 euro. Cosa faccio?

Ovvio vendo e ricompro!


A si?

Calcoliamo:


Quantità di azioni        10.000
Prezzo carico               10
Prezzo odierno               11
Plusvalenza "visibile"        10.000
Cap. Gain oggi          2.000
Cap. Gain "domani"          2.600
Differenza             600
Costo di transazione             550

E notate che per il calcolo del costo di transazione ho applicato è il 2.5 per mille.

Spesso in pratica è maggiore (minimi e spese accessorie, tobin tax, spread denaro lettera...)

Come mai avviene questo paradosso?

Perché l'aliquota del capital gain è applicata sulla plusvalenza, mentre il valore della commissione di transazione è calcolato su tutto il valore del portafoglio.

Una regola spannometrica potrebbe essere: "Sotto il 10% di plusvalenza meglio stare fermi".

In un contesto di aumento di tasse c'è comunque una notizia positiva: potete valutare la solerzia e la professionalità del vostro intermediario.

Vi ha cercato per fare questo ragionamento?


PS per i fondi comuni e per gli etf non c'è problema. Si paga sempre: anche se avete una minusvalenza da titoli.

















Commenti