Passa ai contenuti principali

L'associazione in partecipazione ed le sue cugine


Siete neoimprenditori e avete bisogno di personale, ma non avete modo di farvi carico dei relativi costi fissi?

Siete lavoratori in gamba? Potreste lavorare ma non riuscite a trovare il modo di farvi assumere?

Ebbene non assumete!
Non fatevi assumere!


Oggi vi segnalo uno strumento che ho suggerito ad un amico pochi giorni addietro, per risolvere una sua situazione.

E' vostro interesse provare a giocarvi una certa occasione? Sapete che il vostro interlocutore è una persona sincera?

Un modo per provare a quadrare il cerchio esiste.



L'associazione in partecipazione.

Tratto da Wikipedia

Una parte (l'associante) attribuisce ad un'altra (l'associato) il diritto ad una partecipazione agli utili della propria impresa o, in base alla volontà delle parti contraenti, di uno o più affari determinati, dietro il corrispettivo di un apporto da parte dell'associato.

Tale apporto, secondo la giurisprudenza prevalente, può essere di natura patrimoniale ma potrà anche consistere nell'apporto di lavoro, o nell'apporto misto capitale/lavoro.

Naturalmente il caso specifico deve essere attentamente studiato con l'aiuto di un professionista, ma potrebbe valere la pena di tentare.




Non solo.
Ci sono anche altri due contratti alquanto interessanti.

La cointeressenza propria ed impropria.

Dal sito altalex.com

La cointeressenza impropria è quel contratto che attribuisce al cointeressato, a fronte di un apporto, la partecipazione agli utili di un’impresa (ma anche, secondo una lettura sistematica, di uno più affari, come specificato nell’art. 2549 c.c.) ma non la partecipazione alle perdite.

La cointeressenza propria è invece quel contratto che attribuisce al cointeressato la partecipazione sia agli utili sia alle perdite dell’impresa dell’associante ma senza il corrispettivo di un determinato apporto. E' quindi un contratto para assicurativo.

Non intendo dilungarmi, anche perchè non è il mio settore.

Spero di aver aggiunto lievito alla vostra farina.























Commenti