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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2014

Investimenti: la rappresentazione del rischio attraverso una metafora attuale

La recente approvazione del job act  mi ha portato a fare un parallelismo tra le macrocategorie dei lavoratori italiani (autonomi e dipendenti) e le macrocategorie degli investimenti (azioni ed obbligazioni).

Credo che sia una metafora utile ad un investitore digiuno di strumenti idonei alla comprensione formale del rischio finanziario. Ma non solo...

Il reddito generato da un autonomo è variabile: dipende dal contesto economico, se espansivo o recessivo, dal settore, dalla specializzazione, e da quanto tempo è in affari.

Non solo: anche quando i flussi economici sono buoni, la propria professionalità potrebbe diventare rapidamente obsoleta, a causa di una variazione del contesto, e potrebbe essere necessario riconvertirsi, ovviamente a proprie spese.

Questo implica che il lavoratore autonomo deve essere molto più consapevole del proprio ruolo e del contesto in cui vive. Analogamente, l'investitore in azioni deve capire profondamente le implicazioni delle proprie scelte.

Circa la var…

I neet, Amazon ed il futuro lavorativo

Riprendo volentieri la tradizione natalizia che mi vedeva comporre in questo periodo post stralunati e affabulatori (qui e qui) sulle prospettive di lungo periodo del mondo.

 Di recente ho incontrato una persona assai brillante, che, nel corso della sua relazione, ha detto una frase che riconosco come vera ed essenziale.

Questi all'incirca affermava che la differenza tra una macchina ed un uomo è che la macchina risponde alle situazioni in base alla programmazione che ha ricevuto, un uomo può farlo, ma può anche inventarsi un contesto differente....

Un corollario di questa affermazione interessa i nostri figli e forse anche alcuni di noi.

Grazie alla tecnologia, nel futuro ci saranno due tipi di lavori. Quelli automatizzabili e quelli non automatizzabili. 

Solo i lavoratori che si occuperanno di questi ultimi saranno importanti perché faranno un lavoro che nessuna macchina potrà mai fare: creare nuovi contesti.

Gli altri lavoratori, quelli che fanno lavori automatizzabili saranno p…

Accadde ieri - 7/12/1941

E' arcinoto che questa è la data dell'attacco del Giappone alla base americana di Pearl Harbour.

E' un po' meno noto che
- l'attacco fosse stato ideato proprio per avvenire di domenica;
- la dichiarazione di guerra sia stata consegnata nei minuti dell'attacco.

E' noto solo ai cultori della Borsa che il giorno dopo, lunedì 8/12 l'indice Dow Jones segnò il minimo del ciclo ribassista1937-1941. Iniziò così il ciclo rialzista 1941 -1945.

La cosa più incredibile è però la risposta alla domanda "Quale fu il settore che segnò i maggiori rialzi nel periodo del conflitto?"

Le ferrovie!

Questo fa capire come la finanza sia controintuitiva.



E tanto per dare una idea della potenza americana una domanda di storia militare.

Quante furono le portaerei prodotte dal Giappone nel corso del conflitto?
Meno di 10.

Quante quelle costruite dagli americani?
Ho sentito dire di recente oltre 90.

Quanti furono i carri pesanti tedeschi prodotti nel conflitto?
1300 (model…